Penne, eseguito con successo il primo intervento per impianto uditivo a conduzione ossea

27 Aprile 2026
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Penne, eseguito con successo il primo impianto uditivo a conduzione ossea

All’ospedale San Massimo di Penne è stato impiantato un sistema uditivo a conduzione ossea su un paziente di 75 anni con ipoacusia grave

PENNE – Presso l’unità di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “San Massimo” di Penne è stato eseguito con successo un delicato intervento chirurgico per l’installazione di un sistema uditivo a conduzione ossea su un paziente di circa 75 anni.

L’uomo, affetto da una grave ipoacusia non trattabile con le protesi acustiche tradizionali, ha trovato nel nosocomio vestino una risposta tecnologica all’avanguardia che gli permetterà di tornare a sentire.

L’intervento è stato eseguito dal Dr. Marco Bianchedi, supportato dal personale del blocco operatorio diretto dal Dr. Vincenzo Gargano e dalle équipe anestesiologica e audiologica dell’ospedale di Penne. La procedura si è svolta regolarmente e senza alcuna complicanza.

Il sistema impiantato rappresenta una frontiera avanzata nella riabilitazione uditiva: il dispositivo permette infatti di trasmettere il suono direttamente all’orecchio interno sfruttando la conduzione ossea. In questo modo, le onde sonore “bypassano” le strutture non funzionanti dell’orecchio. Si tratta di una soluzione ideale per casi selezionati di ipoacusia trasmissiva, mista o per sordità monolaterale.

Soddisfazione è stata espressa dal Dr. Francesco Berni Canani, responsabile della UOSD di Otorinolaringoiatria: «L’esecuzione di operazioni ad elevato contenuto tecnologico anche nei presidi ospedalieri territoriali contribuisce a rafforzare l’offerta assistenziale della ASL di Pescara. Questo risultato si inserisce nel percorso di potenziamento della sanità territoriale, con l’obiettivo di garantire cure d’eccellenza sempre più accessibili e prossime ai cittadini».

Per il paziente, l’operazione è solo il primo passo di una nuova vita. Dopo la fase di guarigione chirurgica, inizierà il percorso di attivazione del dispositivo e la successiva riabilitazione audiologica. Questi passaggi saranno fondamentali per consentire al cervello di adattarsi alla nuova modalità di ricezione del suono, garantendo un recupero funzionale che avrà un impatto significativo sulla qualità della vita quotidiana.

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