Calbit e Netlab inviano una nota per chiarire la fuoriuscita accidentale di polvere di pietre macinate durante lo smontaggio di un silo nel cantiere dell’ex cementificio e avvertono che sono già in corso le analisi di ASL e Arpa per la rilevazione della qualità dell’aria
PESCARA – Arriva la nota congiunta ufficiale delle società Netlab Srl e Calbit Srl – che stanno curando l’imponente opera di demolizione dell’ex cementificio di Pescara – dopo la densa nuvola di polvere, proveniente proprio dal cantiere, che ieri ha invaso la zona di via Raiale.
Secondo quanto comunicato, l’evento si è verificato durante lo smontaggio di un silo metallico, in gran parte vuoto. Nonostante le procedure di sicurezza standard — che prevedono la nebulizzazione continua con acqua — una quantità residua di polvere di “inerti” (pietre macinate) si è comunque liberata nell’aria “accidentalmente”, «Le polveri si sono poi rapidamente posate sul terreno, complice anche la pioggia caduta nelle ore successive».
Già nella mattinata odierna, il cantiere è stato oggetto di un accurato controllo, grazie alla presenza dei tecnici di ASL e ARPA, insieme ai responsabili della sicurezza e ai consulenti ambientali incaricati dalla ditta. Durante l’ispezione sono stati effettuati i prelievi di rito e, soprattutto, è stata disposta una rilevazione della qualità dell’aria, sia all’interno che all’esterno dell’area di cantiere. I risultati, assicurano, saranno resi pubblici non appena disponibili per garantire la massima trasparenza nei confronti dei residenti e delle istituzioni.
Nonostante l’imprevisto, i lavori proseguono. La società ha ribadito l’impegno nel seguire le rigide procedure di sicurezza previste per un’opera definita “complessa e difficile”. «Ringraziamo i cittadini, le istituzioni e la politica cittadina per la collaborazione e la pazienza che stanno dimostrando», conclude la nota di Calbit e Netlab, sottolineando come l’intervento sia condotto nel pieno rispetto dell’ambiente e della città di Pescara.
Resta ora da attendere l’esito dei monitoraggi ambientali per chiudere definitivamente il caso che, nelle ultime 24 ore, aveva sollevato forti preoccupazioni per la salute pubblica, anche da parte dell’opposizione. In particolare il consigliere pentastellato Paolo Sola ha già annunciato un’interrogazione in Consiglio sull’argomento.