La demolizione dell’ex cementificio in via Raiale ha scatenato una densa nube di polvere che ha avvolto gli edifici della zona. Il capogruppo M5S Paolo Sola annuncia un’interrogazione urgente: “Salute pubblica prioritaria, la Giunta chiarisca subito su autorizzazioni e controlli sulla qualità dell’aria”
PESCARA – Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola, ha annunciato che depositerà un’interrogazione urgente riguardo la nube di densa polvere che ieri durante le operazioni di demolizione dell’ex cementificio ha avvolto la zona di via Raiale a Pescara.
Un episodio che non è passato inosservato e che ha preoccupato i residenti della zona, di cui ora Sola intende farsi portavoce in sede di Consiglio comunale, puntando il dito sulla gestione del cantiere e sulla presunta assenza di misure di contenimento adeguate per un intervento di tale portata. «Quando si interviene su un sito industriale di quelle dimensioni e con quella storia, la tutela della salute pubblica deve venire prima di tutto», ha dichiarato con fermezza Sola. «È inaccettabile che residenti e imprese si ritrovino immersi in una nube di polvere senza sapere cosa stia accadendo e senza alcuna informazione tempestiva».
Infatti con l’interrogazione, Sola intende rivolgersi a Sindaco e Giunta affinché chiariscano quali prescrizioni fossero previste per il cantiere, se siano stati effettuati controlli da parte degli enti competenti, se siano stati eseguiti monitoraggi della qualità dell’aria e quali iniziative si intendano assumere per evitare il ripetersi di episodi analoghi.
Per il pentastellato non si tratta di una “polemica sterile”, ma di un atto dovuto verso la cittadinanza. La preoccupazione principale riguarda la natura delle polveri sollevate da un sito industriale storico, che potrebbero nascondere insidie per le vie respiratorie di chi vive e lavora nell’area di via Raiale: «Su questi temi non possono esserci superficialità né silenzi», ha concluso il consigliere.
La demolizione dell’ex cementificio è iniziata a settembre del 2025, quando ormai il complesso di 300mila metri cubi era andato in disuso ed era diventato ormai un simbolo di degrado, spesso interessato da incursioni notturne di persone senza fissa dimora e sbandati. Attualmente i lavori sono affidati a Netlab Srl per conto di Calbit Srl, il nuovo proprietario dell’area, che con un investimento di 100 milioni di euro consegnerà alla città di Pescara un nuovo hub turistico.