Vasto, la Lega all’attacco di Menna: “Sconfessa gli ambientalisti e certifica il fallimento di dieci anni di governo”

17 Aprile 2026
2 minuti di lettura
UNA VEDUTA DI vasto che si prepara al ferragosto

Galante e Del Prete puntano il dito contro il sindaco dopo la replica sul dossier “Vasto cemento”: “Città ferma, senza visione e senza risposte sui nodi veri”

VASTO – La polemica sul consumo di suolo si sposta sul terreno politico e diventa un nuovo fronte di scontro tra Lega e amministrazione comunale. Pierfrancesco Galante, vice segretario provinciale del partito, e Francesco Del Prete, segretario cittadino della Lega Vasto, accusano il sindaco Francesco Menna di aver “sconfessato” gli ambientalisti e, al tempo stesso, di aver confermato il fallimento di dieci anni di governo cittadino.


Nel mirino finisce la recente replica del primo cittadino al dossier “Vasto cemento”, elaborato da Forum Ambientalista e Forum H2O, che ha riacceso il dibattito sui nuovi interventi edilizi e sul consumo di suolo in città. Menna e l’assessore all’Urbanistica Alessandro D’Elisa avevano respinto la ricostruzione delle associazioni, definendola parziale e fuorviante.


Secondo la Lega, però, la risposta del sindaco avrebbe finito per confermare la distanza tra la narrazione dell’amministrazione e la realtà del territorio. Galante e Del Prete parlano di una città “ferma, senza slancio, incapace di tenere il passo con realtà vicine come San Salvo”, e contestano un modello di governo fondato, a loro dire, su decisioni frammentate e logiche di consenso.

I due esponenti del Carroccio accusano il centrosinistra vastese di essere “imploso” e descrivono come ormai esaurito il rapporto politico che per anni avrebbe sostenuto l’immagine di un sindaco dialogante e moderato. Nella loro lettura, dietro toni concilianti si nasconderebbe un’azione amministrativa giudicata insufficiente e poco incisiva.
Tra le contestazioni figura anche la gestione dei concorsi pubblici, dei piccoli interventi distribuiti sul territorio e delle scelte urbanistiche, ritenute prive di una visione complessiva. La Lega sostiene che il risultato sia una città che non avrebbe saputo cogliere occasioni di sviluppo, soprattutto sul fronte del turismo e della capacità di attrarre nuove energie.

Uno dei passaggi più duri riguarda proprio il dossier sul consumo di suolo, che secondo le associazioni ambientaliste censisce piani e interventi potenzialmente capaci di generare una forte espansione edilizia nel territorio vastese. Gli esponenti della Lega contestano a Menna di aver risposto alle critiche richiamando interventi considerati marginali, come lo smantellamento di alcuni alberi a San Nicola o una villetta realizzata a ridosso del mare.

Nel testo della nota, Galante e Del Prete chiedono invece conto dei problemi strutturali della città: Fosso Marino, gli allagamenti di Vasto Marina, l’edilizia sociale, la viabilità comprensoriale e il recupero del centro storico. Temi che, secondo la Lega, resterebbero ancora senza risposte concrete da parte dell’amministrazione.
Lo scontro nel centrosinistra

La nota si allarga poi anche agli equilibri politici interni al campo progressista, con riferimenti alla scelta del prossimo candidato sindaco e ai rapporti tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle. La Lega parla di una competizione interna già orientata al mantenimento di equilibri più ampi, nazionali e regionali, e mette in dubbio la credibilità di eventuali future alleanze.

In chiusura, Galante e Del Prete ribadiscono la loro lettura di lungo periodo: Vasto sarebbe stata governata per vent’anni da una sinistra che, a loro avviso, avrebbe indebolito il turismo e favorito indirettamente la crescita della vicina San Salvo.

Altro da

Non perdere