Condannata per truffa in Sicilia, arrestata a Rancitelli. La polizia di Pescara blocca una donna di 45 anni

3 Giugno 2026
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L’operazione condotta nell’ambito delle attività di controllo del territorio, che hanno visto anche il rimpatrio di un extracomunitario 31enne irregolare

PESCARA – Una donna di 45 anni è stata arrestata lunedì pomeriggio dagli agenti di polizia di Pescara, risultata essere destinataria di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso da un tribunale siciliano, dovendo scontare la pena di nove mesi a seguito della condanna per il reato di truffa.

Nel dettaglio, intorno alle ore 16, gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, impiegato in supporto della squadra Volante, hanno notato la donna che, alla vista della pattuglia, ha accelerato il passo come per eludere un eventuale controllo. Insospettiti, i poliziotti l’hanno subito raggiunta e bloccata. Grazie al minuzioso accertamento svolto dagli agenti, è emerso che la persona rintracciata risultava destinataria di un ordine d’esecuzione per la carcerazione emesso nei giorni scorsi. Alla conclusione degli atti di rito, la 45enne è stata condotta in carcere a Chieti.

Nella mattinata del 3 giguno, i poliziotti della Squadra Volante, durante un intervento, hanno deciso di sottoporre a controllo due cittadini stranieri che stazionavano nei pressi del ponte Flaiano. Uno dei due uomini, sprovvisto di documenti al seguito, è stato accompagnato in Questura per accertamenti sulla sua identità. La posizione dello straniero, già noto per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata quindi vagliata dall’Ufficio Immigrazione che ne ha accertato l’irregolare presenza sul territorio nazionale. Il 31enne, in esecuzione del provvedimento di espulsione del Prefetto di Pescara e di trattenimento del Questore, è stato accompagnato presso il Centro Rimpatri di Ponte Galeria, per il successivo rimpatrio nel paese d’origine.

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