Bilancio Ue, Marsilio: “Coesione e competitività devono procedere insieme”. A Bratislava il vertice dei Conservatori europei

16 Aprile 2026
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Bilancio Ue: Marsilio (ECR/FdI), Coesione e competitività insieme per territori più forti

Al Summit di Bratislava dei Conservatori e riformisti europei, Marsilio richiama la necessità di un bilancio Ue che non penalizzi i fondi regionali. Presenti rappresentanti istituzionali europei e italiani, con un messaggio del vicepresidente della Commissione Fitto sulla centralità delle regioni

BRATISLAVA – Coesione e competitività non possono essere considerate alternative, ma devono procedere insieme. È il messaggio che arriva dal vertice dei Conservatori e riformisti europei riuniti a Bratislava per discutere del prossimo bilancio dell’Unione europea.

«Coesione e competitività devono coesistere e vanno coniugate nel nuovo bilancio europeo: non possiamo accettare una proposta che sacrifichi i fondi regionali sull’altare della competitività» afferma Marco Marsilio, presidente del gruppo ECR al Comitato europeo delle Regioni e presidente della Regione Abruzzo, intervenuto al Summit ospitato dal presidente della Regione di Bratislava, Juraj Droba. Un richiamo, quello di Marsilio, al ruolo decisivo dei territori nella gestione delle crisi e nella capacità di sostenere economie e comunità locali.

Al vertice erano presenti, tra gli altri, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il vicepresidente dell’ECR Party ed europarlamentare Carlo Fidanza, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

Un contributo è arrivato anche dal vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che in un messaggio ai partecipanti ha ribadito «la centralità delle regioni nel nuovo bilancio europeo», sottolineando l’importanza di un coinvolgimento diretto degli enti territoriali nelle scelte strategiche dell’Unione.

Marsilio ha insistito sul ruolo cruciale delle amministrazioni locali: «In tempi di crisi globali non possiamo dimenticare i territori: si è visto in Italia e in Europa come le amministrazioni locali siano cruciali nel sostenere le economie e le comunità perché meglio di altri conoscono le esigenze specifiche e sanno quali misure adottare».

Secondo il presidente abruzzese, la politica di coesione e la politica agricola comune restano strumenti essenziali dell’integrazione europea: «La politica di coesione, così come la politica agricola comune, rappresentano i benefici concreti dell’integrazione europea per milioni di cittadini e occorre dunque lavorare per garantire un ruolo centrale per le regioni ed investire in sovranità alimentare, sicurezza energetica ed infrastrutture per colmare i divari tra i territori».

Il confronto di Bratislava si inserisce nel percorso che porterà alla definizione del prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Ue, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, transizione energetica e nuove priorità strategiche.

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