La giunta regionale, su proposta dell’assessora Verì, approva la delibera: tempi differenziati per le classi di priorità. Oltre le scadenze la ricetta viene annullata automaticamente
L’AQUILA – Modificate le scadenze per le ricette sanitarie: la giunta regionale ha approvato nuove regole sulla validità delle prescrizioni dematerializzate.
Il provvedimento, proposto dall’assessora alla Sanità Nicoletta Verì e approvato dall’esecutivo regionale, definisce infatti i nuovi termini temporali entro cui il cittadino deve prenotare la prestazione indicata dal medico prescrittore.
Nel dettaglio, una prestazione con classe di priorità urgente (U) dovrà essere prenotata entro 10 giorni dall’emissione della ricetta. Per le prestazioni con priorità breve (B) il limite è fissato a 20 giorni, mentre per quelle differite (D) si passa a 40 giorni per le visite e 70 giorni per le prestazioni diagnostiche. Per le prescrizioni con priorità programmata (P) il termine massimo è di 130 giorni.
Oltre queste soglie, la ricetta dematerializzata viene automaticamente invalidata dal Sistema tessera sanitaria e non potrà più essere utilizzata. Se invece la prenotazione avviene entro i tempi stabiliti, la ricetta resta valida fino all’erogazione della prestazione, anche nel caso in cui l’appuntamento venga fissato in una data successiva alla scadenza dei termini.
La delibera non modifica i tempi di erogazione delle prestazioni da parte delle Asl, che restano invariati secondo le classi di priorità nazionali.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure previste dal Decreto ministeriale sul governo delle liste d’attesa e dal piano regionale dedicato. L’obiettivo è migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni e rendere più efficiente la gestione del sistema, riducendo il numero di ricette non utilizzate e consentendo una lettura più reale del fabbisogno sanitario.