Presentata la 42° edizione di Vivicittà, la “corsa più grande del mondo” che questo fine settimana vedrà circa 900 partecipanti animare le vie del centro. Tra messaggi di solidarietà, screening gratuiti in piazza e la partecipazione di atleti speciali, l’evento promosso da UISP trasforma la corsa in un veicolo di pace e rigenerazione urbana
PESCARA – Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la manifestazione Vivicittà 2026, giunta alla 42° edizione, in programma per l’11 e il 12 aprile nel centro cittadino. Pescara torna ad ospitare l’evento sportivo–ricreativo a carattere non competitivo promosso da UISP – Unione Italiana Sport Per Tutti, nato nel 1984 e noto come “la corsa più grande del mondo”, grazie allo svolgimento in contemporanea in quasi 50 città italiane e internazionali.
Il motto dell’edizione 2026 è “Includere, rigenerare, innovare”, per tanto l’evento punta a valorizzare gli spazi urbani mentre promuove la mobilità sostenibile e coinvolge attivamente cittadini di tutte le età, associazioni e realtà del territorio. La presentazione è avvenuta stamattina a Palazzo di Città alla presenza del sindaco Carlo Masci, della consigliera comunale Patrizia Martelli, di Franco Schiazza della UISP, Emidio De Florentiis, vice presidente del Rotary Club e Corrado De Dominicis, direttore della Caritas Diocesana Pescara-Penne.
Saranno circa 900 i partecipanti alla due giorni, con la presenza di 25 ragazzi speciali, e oltre alla gara non competitiva ci saranno iniziative sia sportive che sociali. Per rafforzare il senso dei messaggi promossi dalla manifestazioni, per i partecipanti adulti sarà disponibile una T-Shirt con la frase “Dove è odio, fà che io porti l’amore” di San Francesco.
Il percorso consta di 10 km da ripetere 2 volte e prevede la partenza e l’arrivo in piazza della Rinascita attraversando alcune vie del centro: via Nicola Fabrizi, via Foscolo, lungomare Matteotti, viale della Riviera fino allo stabilimento Medusa; il ritorno si articolerà su viale della Riviera, viale Muzii, e viale Regina Margherita per giungere a piazza Salotto.
Durante entrambe le giornate sarà allestito un villaggio sportivo con gazebo informativi, attività e spazi dedicati a inclusione, volontariato e socialità. Ci sarà spazio anche per la salute, grazie ad un camper allestito in piazza che proporrà uno screening della pelle nella giornata di sabato e un controllo sull’osteoporosi nella giornata di domenica.
Il sindaco Carlo Masci ha sottolineato che «lo sport si conferma veicolo di solidarietà e inclusione, con questo appuntamento. Anche quest’anno ci saranno le associazioni e con la Caritas lanceremo un messaggio di pace, essenziale in questo momento storico. Una iniziativa non fine a se stessa perché la città partecipa, e basta guadare i numeri dei partecipanti».
La passeggiata di sabato, ha fatto presente De Dominicis, «è un modo per dire che ogni giorno si può fare un piccolo passo alla ricerca della pace. E speriamo che un messaggio positivo parta da Pescara per arrivare a chi ha la possibilità e il dovere di agire per la pace».
Schiazza ha dato informazioni sullo svolgimento dell’evento chiarendo che in particolare domenica le strade riapriranno alle 11,30 co la fine della gara, e ha lanciato un appello ai pescaresi: «Chiedo ai cittadini di avere pazienza, perché per tutti i partecipanti si annuncia un’ora e 15 minuti di serenità».
Infine, Martelli ha ricordato che con la due giorni carica di sport e messaggi di pace «Ancora una volta Pescara dimostrerà di essere una città inclusiva, il che vuol dire crescere all’insegna dei migliori valori».