Masterclass, degustazioni e tecnologie immersive per rafforzare il posizionamento dei vini regionali e l’export verso USA e Germania
PESCARA – L’Abruzzo del vino si prepara a una delle partecipazioni più ambiziose degli ultimi anni al Vinitaly di Verona. Dal 12 al 15 aprile, la regione si presenterà al Padiglione 12 con 97 aziende, un programma fitto di masterclass, degustazioni, eventi nel centro storico e un’anteprima tecnologica: un viaggio virtuale per scoprire territori, denominazioni e luoghi simbolo della viticoltura abruzzese. Una presenza che conferma il peso crescente del comparto, forte di oltre 3 milioni di ettolitri prodotti su 32.000 ettari vitati e di un export in crescita verso Stati Uniti e Germania.
“Quest’anno l’Abruzzo raddoppia e si conferma protagonista al Vinitaly, con 97 aziende presenti e una partecipazione sempre più centrale anche a livello internazionale”, ha dichiarato Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura. “Racconteremo la qualità e l’evoluzione della nostra viticoltura attraverso appuntamenti strategici, masterclass – a partire da quella sul Pecorino – e momenti di confronto con il mercato globale. Accanto alle attività espositive porteremo esperienze innovative come il virtual tour del territorio e un’ampia proposta di degustazione con oltre 300 etichette, oltre a focus su spumanti e nuove tendenze”.
Imprudente sottolinea anche la dimensione culturale e identitaria della partecipazione: “Saremo protagonisti anche nel centro storico di Verona con eventi, degustazioni e storytelling del territorio. Si tratta di un Vinitaly che valorizza non solo il vino, ma un vero e proprio modello Abruzzo, capace di unire produzione, cultura e promozione integrata dell’intera regione”.
Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, ha ricordato come la regione abbia intrapreso negli ultimi anni un percorso di rafforzamento della propria identità enologica, con Vinitaly come piattaforma strategica per incontrare i mercati internazionali e valorizzare i vitigni autoctoni.
Tra gli appuntamenti di punta, la masterclass dedicata al Pecorino d’Abruzzo, in programma martedì 14 aprile alle 14.30, condotta dalla Master of Wine Cristina Mercuri con la partecipazione del giornalista Giorgio D’Orazio. La degustazione sarà un viaggio nelle diverse espressioni territoriali del vitigno e renderà omaggio al professor Luigi Cataldi Madonna, pioniere del Pecorino e figura chiave del rilancio enologico regionale.
Grande spazio anche al Cerasuolo d’Abruzzo DOC, protagonista dell’evento “Brindisi da Cartolina” sulla Torre dei Lamberti, a 84 metri d’altezza, nell’ambito di Vinitaly and the City. Un vino che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa, raggiungendo circa 12 milioni di bottiglie e affermandosi tra i rosati italiani più riconoscibili.
Per la prima volta la Regione sarà presente anche al fuori fiera, con uno stand dedicato alla promozione dell’enogastronomia abruzzese e un corner riservato a “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”.
La partecipazione si inserisce nel quadro del Modello Abruzzo, introdotto nel 2024, che ha semplificato il sistema delle denominazioni con l’unica IGP “Terre d’Abruzzo” e, al tempo stesso, valorizzato le specificità territoriali attraverso le menzioni provinciali. Un’impostazione che punta a rafforzare la riconoscibilità dei vini abruzzesi sui mercati internazionali.
Un Vinitaly, dunque, che per l’Abruzzo non è solo vetrina, ma strategia: un racconto integrato di territorio, identità e innovazione, con l’obiettivo di consolidare una crescita che negli ultimi anni ha reso la regione una delle realtà più dinamiche del panorama enologico italiano.