Presentati oggi i nuovi appartamenti per la “fascia grigia”: il presidente dell’Ater Teramo Grotta sottolinea che si tratta di immobili finalmente restituiti alla città
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Dodici nuovi alloggi a canone concordato nella frazione Campo a Mare e un piano di investimenti strategici per la città. Questa mattina, nella sala consiliare del municipio, il sindaco Mario Nugnes con il vice Angelo Marcone, l’assessore al sociale Francesco Luciani e il presidente di Ater Teramo Alfredo Grotta, hanno presentato il nuovo bando, frutto del recupero di immobili attesi da anni.
Il bando pubblicato oggi sul sito di Ater Teramo sostiene la “fascia grigia”, ovvero cittadini con redditi troppo alti per le case popolari ma insufficienti per il mercato privato. Gli appartamenti, tra 66 e 93 metri quadrati, avranno canoni calcolati in base al reddito, per garantire sostenibilità economica. La graduatoria premia famiglie con persone con disabilità, nuclei di nuova formazione, cittadini sfrattati “incolpevoli” e immigrati regolarmente occupati. Le domande vanno presentate entro il 20 aprile 2026, esclusivamente sui moduli Ater scaricabili online o nell’Ufficio relazioni con il pubblico.
Durante la conferenza, sono stati annunciati importanti interventi di recupero edilizio. Fondi Fsc per un milione di euro saranno destinati agli alloggi di via Galileo Galilei 5-7, con manutenzione straordinaria e miglioramento energetico. Altri edifici rosetani saranno candidati ai fondi Pnrr per la riqualificazione del patrimonio pubblico.
«Con questi dodici appartamenti diamo un segnale concreto sull’emergenza abitativa, lavorando senza clamori e in sinergia tra Comune e Ater», ha dichiarato Nugnes. Il vicesindaco Marcone ha ricordato il lungo percorso sul territorio, mentre il presidente Grotta ha aggiunto: «Finalmente restituiamo alla città immobili rimasti bloccati per decenni, offrendo soluzioni abitative concrete e sostenibili per le famiglie».
Grotta ha inoltre sottolineato che il modello Ater punta a ridare «nuova vita a progetti fermi e a trasformarli in risorse per la comunità, con interventi sul patrimonio pubblico anche nei prossimi anni grazie al sostegno della Regione e ai finanziamenti statali».