Presentazione ufficiale della candidatura a sindaco questa mattina al Caffè Vittoria. A sostegno dell’avvocato 4 liste: FdI, FI, Noi moderati e Progetto Chieti. Attesa per la decisione della Lega
CHIETI – Un Caffè Vittoria molto affollato accoglie la presentazione del candidato sindaco del centrodestra Cristiano Sicari. Avvocato, 60 anni, ex presidente del cda del Marrucino, Sicari è sostenuto al momento da quattro liste: FdI, FI, Noi moderati e Progetto Chieti. Ma se ne potrebbe aggiungere una quinta civica.
Grande assente la Lega, alla quale tutti gli esponenti della coalizione tendono ora la mano, aspettando una sua decisione.
A presentare il candidato sindaco sono stati l’ex sindaco e coordinatore cittadino FI Andrea Buracchio, il capolista della civica Progetto Chieti Stefano Marchionno – a capo del comitato del Centenario del Chieti calcio, animatore di diverse iniziative cittadine e prima sorpresa della campagna elettorale del centrodestra – la capogruppo consiliare FdI Carla Di Biase e il rappresentante di Noi moderati Emanuele Iezzi.
Sicari ha rivendicato il suo essere un esponente della società civile, dando atto alla politica di aver avuto “forza, intelligenza e coraggio” di puntare su una candidatura civica. “Partiamo dalla nostra storia”, ha detto, “dalla storia dei cittadini di Chieti e non della città di Chieti. Noi siamo i protagonisti. Cambieremo le sorti di questa città. E non avremo timore a farlo”.
L’avvocato ha puntato sull’unità della città e sul suo passato come base per guardare al futuro: “Non ci sarà più una Chieti alta e una Chieti bassa, ma una Chieti unica, diretta verso il futuro. Il passato non ci schiaccia ma ci porta verso il domani”.
Quanto alla Lega: “Siamo una coalizione aperta. La Lega è parte indiscutibile del centrodestra. Ha aspettative legittime e io non posso che attendere e agire di conseguenza. Strade alternative vanno comunque rispettate. La sua collocazione naturale è comunque nel centrodestra, anche dovesse fare scelte diverse, sarà sempre da questa parte”.
E tra il sindaco uscente Diego Ferrara e l’ex presidente del Comitato superiore della magistratura Giovanni Legnini, “non temo nessuno”, ha risposto il candidato sindaco, “e comunque il problema è loro, visto che non riescono ancora a scegliere”.