Il fascino delle “Centoporte” torna in Abruzzo: riparte il treno storico Sulmona–Isernia

18 Marzo 2026
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Dal sito ufficiale di Ferrovie dello Stato

Dopo sette anni di stop, il convoglio d’epoca torna ad unire Abruzzo e Molise lungo la Ferrovia dei Parchi: un viaggio tra paesaggi spettacolari, memoria e nuove prospettive per le aree interne

SULMONA – Dopo sette anni di silenzio, la Ferrovia dei Parchi torna a risuonare del rumore delle carrozze d’epoca. Il treno storico Sulmona–Isernia riparte ufficialmente il 25 e 26 aprile, riportando sui binari una delle tratte più affascinanti dell’Appennino e restituendo all’Abruzzo un pezzo importante della sua memoria ferroviaria.

La riattivazione è stata possibile grazie alla riapertura della linea a Isernia, avvenuta lo scorso gennaio, che ha permesso di ricucire i 128 chilometri tra Abruzzo e Molise. Un collegamento che non è solo infrastruttura, ma racconto: un viaggio lento, immerso nei paesaggi del Parco Nazionale della Majella e dell’Alto Molise, a bordo delle iconiche carrozze “Centoporte” degli anni ’20 e ’30.

Il programma dei primi viaggi inaugurali prevede due convogli speciali che attraverseranno la Ferrovia dei Parchi tra storia, natura e borghi d’Appennino.

Gli organizzatori – Pallenium Tourism, Fondazione FS Italiane / Treni Turistici Italiani e l’associazione LeRotaie Molise – hanno fissato le prime partenze per sabato 25 aprile, con il treno diretto da Sulmona a Isernia, e per domenica 26 aprile, quando il convoglio compirà il percorso inverso. In entrambe le giornate sono previste soste a Carpinone e a Campo di Giove, due località simbolo della linea, immerse in paesaggi che in primavera offrono scorci particolarmente suggestivi tra altipiani, boschi e piccoli centri di montagna.

Come per tutti i treni turistici della Fondazione FS, la prenotazione è obbligatoria, una modalità che negli ultimi anni ha contribuito a trasformare molte linee secondarie italiane in veri e propri itinerari culturali capaci di attirare migliaia di visitatori.

Per l’Abruzzo, il ritorno del treno storico Sulmona–Isernia rappresenta molto più di un semplice evento turistico. È un’occasione per rilanciare la vocazione della regione come terra di ferrovie panoramiche, un’identità già rafforzata dal successo della Transiberiana d’Italia.

Significa anche valorizzare l’area interna della Valle Peligna e dell’Altopiano delle Cinquemiglia, territori spesso penalizzati dalla distanza dalle grandi direttrici ma ricchi di potenzialità legate al turismo lento e alla mobilità sostenibile.

Allo stesso tempo, il ripristino del convoglio d’epoca offre nuove opportunità alle comunità locali, che negli anni hanno difeso con determinazione la linea e il suo valore storico e paesaggistico. Il ritorno del treno è dunque un segnale di continuità per un territorio che ha sempre visto nella ferrovia un elemento identitario, capace di unire memoria, natura e prospettive di sviluppo.

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