Nove incontri gratuiti per avvicinare il pubblico alla scienza, dal 18 al 20 maggio, nei locali del centro storico
L’AQUILA – All’Aquila la scienza torna a mescolarsi con il profumo del luppolo. Dal 18 al 20 maggio il capoluogo abruzzese ospita una nuova edizione di “Pint of Science“, il festival internazionale che porta la ricerca fuori dai laboratori e dentro i pub, trasformando i locali in piccoli palcoscenici di divulgazione.
L’edizione 2026 coinvolge in Italia 28 città, 90 locali, oltre 300 volontari e più di 300 speaker. All’Aquila sono in programma nove incontri, tutti ad ingresso gratuito, ospitati ogni sera dalle 20.30 in tre locali del centro storico: Anbra Anonima Brasseria Aquilana, Bottiglieria Lo Zio e Via Verdi Irish Pub.
Il programma locale è articolato in sei aree tematiche che spaziano dalle scienze fisiche all’astronomia, dalle neuroscienze alla biologia umana, fino alle scienze della Terra, alle tecnologie emergenti e alle scienze sociali. Una scelta che rispecchia la vocazione interdisciplinare del festival, come sottolinea Chiara Badia, coordinatrice locale: “L’Aquila partecipa a Pint da nove anni e, come sempre, abbiamo puntato su temi che raccontano la ricchezza della nostra comunità scientifica”.
Il 18 maggio si parte con un viaggio che unisce spazio, mente e musica. Si parlerà del ritorno sulla Luna con Gaetano Di Achille, di disturbi specifici dell’apprendimento con Mirco Fasolo e della fisica della chitarra elettrica con Gabriele Curci, in un incontro che promette di intrecciare onde sonore e formule.
Il 19 maggio la serata si fa più “sotterranea” e cosmica allo stesso tempo: Irene Nutini e Francesco Vissani guideranno il pubblico nel mondo dei neutrini, mentre Gaetano De Luca, Stefania Tarantino e Federica Di Michele affronteranno il tema della sismologia, particolarmente sentito in un territorio come quello aquilano. A chiudere, Simone Baldassarri parlerà di reti complesse, un campo che unisce matematica, fisica e scienze sociali.
Il 20 maggio il festival si sposta tra pianeti lontani, turismo e archeologia. Adriano Pietrinferni racconterà la ricerca sui pianeti extrasolari, Maria Giovanna Brandano analizzerà le dinamiche del turismo contemporaneo, mentre Stefano Nisi mostrerà come le tecniche isotopiche possano collegare fisica, alimenti e archeologia.
Il Festival è sostenuto da Inaf – Osservatorio Astronomico d’Abruzzo, Laboratori Nazionali del Gran Sasso Infn, Università dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute, Ingv e Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.