Sono già partiti i primi versamenti volontari degli amministratori comunali: risorse destinate a famiglie e attività sociali
ORTONA – Entra nella fase operativa il Fondo di solidarietà per il sociale del Comune di Ortona. È stato infatti attivato il conto corrente dedicato allo strumento approvato con la delibera di Consiglio comunale n. 29 dell’8 aprile 2026. Contestualmente, sono stati già effettuati i primi versamenti da parte degli amministratori comunali che hanno scelto di aderire volontariamente, rinunciando a una quota della propria indennità di funzione.
Il fondo, gestito nell’ambito del Settore Servizi Sociali dell’ente, nasce con l’obiettivo di trasformare un atto politico in un intervento concreto a sostegno della comunità. Le risorse raccolte saranno infatti destinate esclusivamente ad attività e azioni in ambito sociale, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità presenti sul territorio.
“Con l’attivazione del conto corrente dedicato – dichiarano il sindaco Angelo Di Nardo e il presidente del Consiglio comunale Franco Vanni – il fondo entra finalmente nella sua fase concreta. Non volevamo che la riduzione delle indennità restasse soltanto una dichiarazione di principio o un elemento simbolico. La scelta volontaria degli amministratori deve produrre effetti tangibili e ricadute dirette sul territorio”.
Un primo segnale in questa direzione arriva proprio dai versamenti già effettuati. “Rappresentano un segnale importante di partecipazione e responsabilità istituzionale – proseguono Di Nardo e Vanni –. Si tratta di un percorso basato sulla volontarietà, condiviso nella consapevolezza che la politica debba anche offrire esempi concreti di vicinanza alla comunità”.
L’amministrazione comunale sottolinea come il fondo sarà alimentato e utilizzato in stretta connessione con il lavoro dei servizi sociali, chiamati quotidianamente a intercettare i bisogni emergenti. L’obiettivo è garantire interventi mirati ed efficaci, in grado di rispondere alle difficoltà economiche e sociali di famiglie e cittadini.
“L’obiettivo – concludono – è fare in modo che ogni contributo possa trasformarsi in un aiuto reale. In un momento in cui molte famiglie vivono difficoltà, anche un gesto volontario da parte delle istituzioni può assumere un valore concreto se tradotto in strumenti utili per la città”.