Chieti, palpeggiò due donne: 35enne condannato a quattro anni e due mesi

18 Marzo 2026
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Tribunale di Chieti

Il gup Maurizio Sacco ha riconosciuto l’uomo colpevole di violenza sessuale. Rito abbreviato con perizia psichiatrica: accertata una capacità di intendere e volere “scemata”. Risarcimento alle parti civili in separata sede

CHIETI — Quattro anni e due mesi di reclusione per violenza sessuale. È la condanna inflitta ieri dal gup del Tribunale di Chieti, Maurizio Sacco, a un uomo di 35 anni accusato di aver palpeggiato due donne in episodi distinti avvenuti nel giugno dello scorso anno. L’imputato è stato giudicato con rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica che ha stabilito come, al momento dei fatti, avesse una scemata capacità di intendere e di volere.

La procura aveva chiesto una pena di due anni, ma il giudice ha riconosciuto una responsabilità più grave, condannando l’uomo anche al risarcimento dei danni alle due parti civili costituite, che sarà quantificato in separata sede.

Secondo l’accusa, le due vittime furono costrette a subire palpeggiamenti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Per uno dei due episodi l’uomo era stato arrestato nell’immediatezza dei fatti.

La sentenza arriva al termine di un procedimento rapido ma complesso, nel quale la perizia ha avuto un ruolo determinante nel definire il quadro psicologico dell’imputato, senza tuttavia escluderne la responsabilità penale.

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