Famiglia nel bosco, nuovo incontro con gli avvocati mentre La Russa conferma l’invito in Senato

16 Marzo 2026
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Famiglia nel bosco a Chieti

Il 25 marzo la coppia sarà ricevuta a Roma. L’invito riaccende la polemica a livello nazionale mentre il legale della famiglia punta il dito contro l’assistente sociale

CHIETI – “Veruska D’Angelo? Io non vedo un’assistente sociale. Lei ne ha vista una in giro?”. Queste le parole di Marco Femminella, uno dei due avvocati della ‘famiglia del bosco’, parlando del rapporto con la professionista con cui da tempo c’è un clima di alta tensione, il cui culmine è stato registrato dieci giorni fa con l’allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia in cui sono ospitati i suoi tre figli.

Femminella ha incontrato nuovamente la famiglia oggi pomeriggio a Chieti. Nathan e Catherine Trevallion, sono arrivati nello studio legale accompagnati dalla mamma e dalla sorella di Catherine.

“Tutta questa sovraesposizione mediatica è diventata un problema, non è più sostenibile”, si sfoga Femminella.

Il colloquio con la coppia è avvenuto in vista del deposito in corte d’appello del ricorso contro l’ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento della mamma dalla casa famiglia dove sono ospitati i suoi tre figli e il trasferimento – non ancora avvenuto – dei minori in un’altra struttura.

L’avvocato si è augurato che “questa vicenda su questa vicenda torni l’equilibrio. Ognuno si fermi un attimo e rifletta sui propri ruoli, sulle proprie scelte e torni un po’ di equilibrio e serenità perché al momento non ci sta e questo è un fatto molto grave”.

Quanto alla mediazione a seguito dell’incontro tra Nathan Trevallion e l’assistente sociale per trovare un punto d’incontro: “Accogliamo con plauso la mediazione”, dice Femminella, “certo se fosse stata fatta un anno e mezzo fa probabilmente avrebbe sortito meno danni”.

Ma intanto a livello nazionale torna a scoppiare la polemica a seguito dell’ufficializzazione della notizia che il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il 25 marzo incontrerà i genitori.

L’annuncio suscita l’indignazione di Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista: “Apprendiamo con un misto di sconcerto e divertita rassegnazione”, dice, “che il presidente del Senato ha deciso di trasformare Palazzo Madama nella scenografia per il prossimo capitolo della saga della “famiglia nel bosco”. È la conferma definitiva di un’allergia cronica al concetto di terzietà: per La Russa, il Senato non sembra essere il tempio della democrazia, ma un ufficio di rappresentanza dove invitare chiunque sia funzionale alla narrazione identitaria del suo partito”.

A difesa di La Russa arriva Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia che definisce “ignominiosi” gli attacchi al presidente del Senato.

Intanto arriva alla Camera dei Deputati, a Roma, il comitato “I figli non sono dello Stato” con la presentazione ufficiale della Rete Nazionale dei Comitati per i diritti dei bambini. L’incontro, promosso dal deputato della Lega Andrea Barabotti, si terrà il 19 marzo prossimo, alle 14, nella sala Salvadori, ed intende “accendere un faro sul sistema degli allontanamenti dei minori dalle famiglie d’origine in Italia”.

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