Droga “svapata”, maxi-sequestro della Guardia di Finanza: individuati dispositivi elettronici contenenti THC

16 Marzo 2026
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Guardia di Finanza di Sulmona sequestra hashish proveniente dalla Spagna ordinata online

Operazione delle Fiamme Gialle di Sulmona: denunciato un soggetto e sequestrati vaporizzatori ad altissima concentrazione di principio attivo. Controlli intensificati anche in Alto Sangro

L’AQUILA – La Guardia di Finanza di Sulmona ha sequestrato dieci dispositivi elettronici per il “vaping” contenenti liquidi con una concentrazione di THC superiore al 70%, un livello altissimo di principio attivo psicotropo della cannabis. L’operazione, condotta dai militari diretti dal Capitano Cecilia Tangredi, è frutto di un’attività di monitoraggio mirata e costante sul territorio, culminata anche in una perquisizione domiciliare.

I vaporizzatori, commercializzati con confezioni dai colori accesi e nomi accattivanti come “pink drink” o “high octane”, nascondevano in realtà un quantitativo di sostanza psicoattiva che, una volta inalata, avrebbe effetti equivalenti a circa 15 spinelli. Il possessore dei dispositivi è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Determinante per l’identificazione della natura del prodotto è stato il contributo tecnico-scientifico di ARPA Abruzzo, che ha effettuato analisi di laboratorio complesse, evidenziando la pericolosità della sostanza e la sua capacità di rilasciare immediatamente elevate quantità di principio attivo. Criticità sono emerse anche sul fronte della sicurezza elettrica: i dispositivi risultavano privi delle necessarie certificazioni e di provenienza non tracciabile.

Parallelamente, l’aumento dei flussi turistici nell’Alto Sangro ha portato le Fiamme Gialle a intensificare i controlli nella zona. Grazie anche a indagini tecniche, è stato arrestato un soggetto trovato in possesso di 115 grammi di infiorescenze di marijuana, sigillate in un involucro sottovuoto. Il rinvenimento è avvenuto dopo due perquisizioni nei territori di Castel di Sangro e Roccaraso.

Gli indagati, precisa la Guardia di Finanza, saranno considerati colpevoli solo in caso di sentenza definitiva di condanna.

Le operazioni rientrano in un programma più ampio di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, coordinato dalla Procura della Repubblica di Sulmona e attuato anche in seguito alle decisioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

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