Neroverdi avanti con El Yousfi, poi la sfortunata autorete di Mbaye. Chiusa in dieci contro dieci una gara condizionata da vento e campo pesante
CHIETI – Il Chieti deve accontentarsi di un punto allo stadio “Guido Angelini”, dove il confronto con il San Marino termina 1-1 al termine di una sfida intensa e combattuta ma povera di qualità. A complicare ulteriormente la manovra delle due squadre ci hanno pensato un vento gelido e un terreno di gioco ancora una volta lontano dagli standard ideali.
Nel primo tempo il Chieti prova a imporre il proprio ritmo, mostrando aggressività e buona volontà, ma senza riuscire a dare continuità alla manovra. Il San Marino, attento, resta compatto e aspetta il momento giusto per sfruttare le imprecisioni neroverdi e ripartire in velocità.
La gara si mette bene per il Chieti che al 30’ del primo tempo va a segno con Monsif Khattar El Yousfi che riceve palla sul lato sinistro dell’area e calcia verso la porta. La conclusione, deviata da un difensore sammarinese, si impenna quel tanto che basta per ingannare il portiere e portare in vantaggio il Chieti.
Sembra il preludio a un finale di frazione sereno per i teatini ma al 44’ arriva la doccia fredda. Su un’azione insistita del San Marino, Alioune Mbaye interviene per anticipare un avversario, la deviazione è maldestra e il pallone finisce nella porta difesa da Mercorelli.
La ripresa non cambia copione. Il Chieti prova a spingere con generosità ma la precisione negli ultimi metri continua a mancare. Il San Marino si chiude con ordine e riparte quando può, senza però mai rendersi pericolosa.
Al 42’ del secondo tempo l’arbitro Marco Ferrara estrae due cartellini rossi in rapida successione: fuori Alessio Ziello per gli ospiti e Moustapha Gueye Mamadou per i neroverdi, entrambi puniti per proteste. L’ultimo spezzone di gara, giocato in dieci contro dieci, non cambia l’equilibrio.
Il triplice fischio sancisce un pareggio che rispecchia l’andamento di una gara bloccata e condizionata dai fattori esterni. Per il Chieti resta il rammarico di non aver sfruttato il vantaggio iniziale e la sensazione di una squadra volenterosa ma ancora poco incisiva.