Le Guide del Borsacchio costrette a togliere delimitazioni e cartelli informativi. Appello alle istituzioni per garantire la protezione degli habitat e delle specie protette nel periodo più delicato dell’anno
TERAMO – Nuove criticità per la Riserva naturale del Borsacchio. In un quadro normativo già complesso, legato alla legge regionale che ha ridotto l’estensione dell’area protetta da 1.100 a 24 ettari, norma già bocciata due volte dal Ministero dell’Ambiente e in attesa di una nuova formulazione da parte della Regione, emerge ora un ulteriore problema legato alla tutela delle dune.
Le Guide del Borsacchio, volontari che da anni operano gratuitamente per la salvaguardia dell’area, sono state infatti costrette a rimuovere le delimitazioni delle dune e la segnaletica informativa installata per indirizzare i visitatori verso comportamenti corretti all’interno della zona protetta.
Si tratta di strumenti semplici ma considerati fondamentali per evitare il calpestio degli habitat dunali e il disturbo alla fauna, soprattutto in un periodo delicato come quello dell’inizio della stagione riproduttiva di diverse specie protette.
Negli ultimi anni il lavoro dei volontari aveva consentito un progressivo recupero dell’ambiente dunale, con il ritorno di specie vegetali tipiche come il giglio di mare e la soldanella di mare. Nella stessa area erano state inoltre documentate numerose nidificazioni di fratino, oltre alla presenza di nidi di tartaruga marina Caretta caretta.
Per questo la Conferenza provinciale per l’Ambiente chiede alle autorità competenti di intervenire con urgenza per chiarire la situazione e garantire la protezione degli habitat e delle specie presenti, evitando che proprio nel momento più delicato dell’anno venga meno ogni forma di tutela.
«La tutela degli ecosistemi costieri rappresenta un interesse pubblico primario ed è prevista dalla normativa nazionale ed europea sulla conservazione della biodiversità», sottolinea la presidente della Conferenza provinciale per l’Ambiente, Luciana Del Grande, che ribadisce la disponibilità dell’organismo a collaborare con le istituzioni per la salvaguardia e la valorizzazione della Riserva del Borsacchio.