Famiglia nel bosco, la garante: “Esito sproporzionato rispetto alle ragioni iniziali”. Martedì gli ispettori

12 Marzo 2026
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Terragni

La garante nazionale per l’infanzia Terragni in visita alla casa famiglia: “Forse qualcosa non ha funzionato all’inizio”. Il ministero conferma l’avvio di verifiche al Tribunale dei minori dell’Aquila

VASTO – “Questa vicenda appare sproporzionata rispetto alle ragioni iniziali”. Lo ha detto la garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, dopo la visita nella casa famiglia dove dal 20 novembre vivono i tre bambini della “famiglia nel bosco”, da alcuni giorni senza la madre.

All’uscita dalla struttura Terragni ha parlato della necessità di fare piena luce su quanto accaduto, ipotizzando che il nodo della vicenda possa risalire alle prime fasi dell’intervento dei servizi sociali: “Avevo già da tempo la sensazione che il difetto stia nel manico di questa vicenda, cioè che probabilmente non ha funzionato qualcosa proprio nei primissimi mesi in cui l’assistente sociale ha preso in carico questa famiglia. Lì le cose si sono messe in un modo storto e non si sono più raddrizzate”.

La garante ha raccontato di aver trovato i bambini mentre stavano mangiando. “Li ho trovati un po’ iperattivi, un po’ agitati, con momenti di malinconia, bambini che stanno vivendo e hanno vissuto cose molto faticose”.

Secondo Terragni i piccoli sono “molto intelligenti” e il percorso educativo particolare vissuto finora non avrebbe compromesso lo sviluppo cognitivo, anche se resta il tema della socializzazione.

La garante avrebbe voluto confrontarsi anche con l’assistente sociale che ha seguito il caso, ma l’incontro non è avvenuto: “Avevamo un appuntamento telefonico, ma poi mi è stato detto che non poteva parlarmi”.

Intanto sulla vicenda interviene anche il ministero della Giustizia. Martedì arriveranno al tribunale per i minorenni dell’Aquila gli ispettori inviati da Roma per ulteriori approfondimenti sul caso.

La decisione segue l’ordinanza con cui il tribunale ha disposto l’allontanamento della madre dalla struttura che ospita i figli. Gli ispettori hanno già acquisito una prima documentazione e non si esclude che possano ascoltare magistrati o altre persone coinvolte nella vicenda.

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