Dopo l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, i bambini saranno trasferiti altrove. La donna ha trascorso la notte col marito nel casolare messo a disposizione da un ristoratore del Chietino
VASTO – Con il volto segnato dalla stanchezza e dal dolore, la mamma della cosiddetta famiglia del bosco ha lasciato ieri sera, poco dopo le 21.20, la casa famiglia dove si trovava dallo scorso 20 novembre insieme ai suoi figli. La donna è salita sull’auto del marito, che l’aspettava davanti al cancello della struttura. Entrambi, con lo sguardo cupo e in silenzio, si sono allontanati senza rilasciare dichiarazioni.
La decisione è arrivata in seguito all’ordinanza emessa oggi dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che dispone il trasferimento dei bambini in un’altra struttura protetta, questa volta senza la presenza della madre. Un provvedimento che segna un nuovo capitolo nella vicenda della famiglia divenuta simbolo, nel Vastese, di uno stile di vita alternativo e di una lunga battaglia legale per la tutela dei minori.
A lasciare per primi la casa famiglia sono stati la coppia e i loro legali, seguiti dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza abruzzese, Alessandra De Febis, e dalla psicologa Marina Aiello, che accompagnano da mesi il percorso della famiglia. Per la notte, marito e moglie hanno soggiornato nella casa in cui vive attualmente Nathan, un casolare della famiglia Carusi, messo a disposizione a titolo gratuito dal ristoratore che ieri era presente davanti alla struttura insieme alla figlia come gesto di solidarietà.
Davanti ai cancelli, a mostrare vicinanza e silenzioso sostegno, alcune donne del presidio pacifico delle famiglie neorurali. Oggi pomeriggio, nello stesso luogo, si terrà una fiaccolata silenziosa in segno di partecipazione e vicinanza alla donna.