Il dg difende l’avviso per 1.030 candidati nelle Case di comunità: “Fedeli al Dpr 220/2001, auspichiamo collaborazione e fiducia reciproca”
CHIETI – «Sulla composizione della Commissione per la valutazione degli infermieri, da assumere a tempo determinato, abbiamo rispettato alla lettera le norme». Con queste parole il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, replica alle contestazioni mosse dall’Ordine Professionale degli Infermieri (Opi) e dai sindacati sull’avviso pubblico per il reclutamento di personale infermieristico, da destinare principalmente alle Case di comunità di prossima attivazione.
L’avviso, che ha registrato la partecipazione record di 1.030 candidati già convocati per colloqui dal 24 marzo al 23 aprile, è stato criticato per la scelta del presidente della commissione esaminatrice, ritenuto non conforme alle competenze specifiche del profilo infermieristico. Ma Palmieri difende l’operato: «Siamo stati fedeli al dettato dell’articolo 44 del Dpr 220/2001, che affida il ruolo di presidente a un dirigente sanitario: esattamente quanto fatto. Sono stati nominati inoltre due componenti della categoria professionale in concorso e un segretario. Non si tratta di arbitrio né di illegittimità».
Il direttore generale esprime «sorpresa» per la richiesta di revoca degli atti da parte di Opi e sindacati, sottolineando come la Asl agisca «sempre nel solco delle norme, facendo del rispetto della legalità la propria cifra distintiva». L’obiettivo resta quello di attingere dalla graduatoria finale per rafforzare le Case di comunità – parte del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza – e i reparti ospedalieri in vista dell’estate.
«Mi auguro – conclude Palmieri – che nelle relazioni sindacali e con gli ordini professionali si mantenga un rapporto di fiducia, reciproco rispetto e fattiva collaborazione, per garantire ai nostri assistiti una sanità adeguata».