Asl di Chieti, oltre mille domande per assunzioni ma in commissione mancano dirigenti infermieristici: l’allarme dell’Ordine

5 Marzo 2026
1 minuto di lettura

L’Ordine provinciale degli Infermieri: “Rischio concreto di blocco delle assunzioni e ripercussioni sull’assistenza nei reparti”

CHIETI – Oltre mille candidature per i posti da infermiere nella Asl Lanciano Vasto Chieti, ma sulla procedura si allunga l’ombra dei dubbi sollevati dall’Ordine delle Professioni infermieristiche (Opi) della provincia. L’attenzione dell’Ordine si concentra sulla commissione esaminatrice appena nominata dall’azienda sanitaria per il reclutamento a tempo determinato, nella quale non figura alcun dirigente delle professioni sanitarie, figura ritenuta cruciale per la valutazione delle competenze dei candidati.


«C’è il rischio altissimo e concreto che l’intera procedura venga compromessa», avverte il presidente provinciale dell’Opi, Giancarlo Cicolini. Secondo l’Ordine, l’assenza di un dirigente infermieristico nella commissione non solo metterebbe in discussione la correttezza dell’iter selettivo, ma rappresenterebbe anche un segnale di scarsa valorizzazione del ruolo professionale in una fase decisiva per il futuro dell’assistenza. «È difficile vedere affidata a un infermiere la presidenza di una commissione per assumere medici; allo stesso modo, non si comprende perché le nostre competenze debbano essere giudicate senza il coinvolgimento della dirigenza infermieristica», osserva Cicolini.


L’Opi, che dichiara di condividere i forti dubbi espressi nelle ultime ore anche dalle organizzazioni sindacali, chiede alla Asl Lanciano Vasto Chieti di intervenire in autotutela. La richiesta è quella di revocare gli atti e ricostituire in tempi rapidissimi la commissione d’esame, riportando la procedura «nei binari del rispetto della legge» e mettendola al riparo da possibili contestazioni o rallentamenti.


La preoccupazione dell’Ordine è legata soprattutto alle ricadute sui servizi. «I nostri ospedali hanno un bisogno enorme e urgente di infermieri per continuare a garantire l’assistenza», sottolinea il presidente. «Sarebbe un danno insopportabile per i cittadini vedere sfumare o tardare i contratti per questioni che potevano essere evitate con un maggiore coinvolgimento della dirigenza infermieristica».

Nonostante il tono dell’allarme, l’Opi ribadisce la propria disponibilità a un confronto immediato con l’azienda sanitaria, in un’ottica di collaborazione istituzionale. L’obiettivo, precisa l’Ordine, resta quello di tutelare la professione infermieristica e, prima ancora, il diritto alla salute pubblica, assicurando che le oltre mille domande presentate possano tradursi in nuove assunzioni e in un reale potenziamento dell’assistenza sul territorio.

Altro da

Non perdere