Il capogruppo pentastellato critica la scelta del Comune di mantenere in vigore le restrizioni sulla movida: «Misura miope, ha prodotto un disastro economico e sociale. Va revocata in autotutela»
PESCARA — Sulla proroga dell’ordinanza “Cenerentola” arriva puntuale l’attacco del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo, Paolo Sola, interviene contro la decisione dell’amministrazione di centrodestra di mantenere in vigore per altri mesi le restrizioni sulla movida in Piazza Muzii e Pescara Vecchia, definendola «l’ennesimo atto di arroganza politica di un centrodestra che, invece di fermarsi e riflettere, persevera in una scelta che ha già prodotto un disastro economico e sociale».
Per Sola, la misura — nata come temporanea — si è trasformata in un vincolo permanente che ha colpito indistintamente tutte le attività commerciali. «È una decisione grave, miope e profondamente irresponsabile», afferma. «Dopo anni di restrizioni, divieti e ordinanze a ripetizione, il risultato è sotto gli occhi di tutti: decine e decine di attività chiuse, investimenti bruciati, intere zone progressivamente svuotate». Il consigliere accusa l’amministrazione di aver scelto «la scorciatoia più semplice: colpire tutti», senza distinguere tra chi rispetta le regole e le poche situazioni problematiche. «Prima hanno messo in ginocchio Piazza Muzii e ora stanno desertificando il centro storico», aggiunge.
Il Movimento 5 Stelle contesta anche la tempistica della proroga, arrivata a ridosso delle elezioni amministrative. «È politicamente inaccettabile che un’amministrazione ormai a fine mandato, in una fase pre-elettorale delicatissima, si permetta di vincolare la città per altri mesi con un provvedimento così impattante», sostiene Sola. «Siamo di fronte a un’amministrazione “a tempo”, sospesa nell’attesa del voto, che continua a prendere decisioni strutturali come se nulla fosse».
Il capogruppo critica inoltre l’uso reiterato delle ordinanze contingibili e urgenti: «Le ordinanze contingibili non possono diventare uno strumento ordinario di governo. Se si continua a prorogarle significa non voler affrontare la situazione nel suo complesso, con confronto e collaborazione». Sola ricorda anche che agli esercenti era stato promesso un tavolo di confronto prima di ulteriori proroghe: «Tavolo che ovviamente nessuno ha mai visto».
La richiesta del Movimento 5 Stelle è scontata: «La cosa più corretta sarebbe di ritirare le ordinanze in autotutela e rimettere la decisione nelle mani della prossima amministrazione, che avrà la piena legittimazione politica per affrontare il tema con equilibrio e visione». E conclude: «Continuare così non significa tutelare la città, significa spegnerla definitivamente».