Il consigliere regionale del PD scrive al direttore generale Costanzi: «La nuova gestione ha aperto un confronto serio, ma servono soluzioni immediate per i disagi dei cittadini. Le farmacie di servizio possono fare la differenza»
L’AQUILA — Le file interminabili ai CUP tornano al centro del dibattito sulla sanità aquilana. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (PD) ha inviato una nota al direttore generale della ASL 1, Paolo Costanzi, chiedendo la riattivazione delle prenotazioni online e del sistema FarmaCup, già sperimentato in passato e oggi non più operativo.
«La ASL 1 con il suo insediamento e diversamente da quanto purtroppo avveniva nel passato, ha preso coscienza dei gravi problemi della sanità aquilana e avviato un confronto leale e corretto con le parti sociali in un’ottica di collaborazione e sinergia», scrive Pietrucci, riconoscendo un cambio di passo nella gestione dell’azienda sanitaria. Ma, aggiunge, questo percorso «sarebbe ancor più agevolato se il Comitato ristretto dei Sindaci svolgesse quella funzione di stimolo e raccordo che invece colpevolmente trascura».
Il consigliere spiega di voler offrire non solo critiche, ma proposte operative: «Nell’intento di agevolare e favorire il suo gravoso compito mi permetto – come ho sempre fatto – non solo di segnalare problemi o disservizi, ma anche di indicare qualche utile soluzione».
Pietrucci individua una priorità: eliminare le lunghe attese ai CUP ospedalieri. «Tra i tanti disagi che i cittadini devono affrontare quotidianamente ci sono le estenuanti file ai CUP che negli ospedali costringono spesso a ore e ore di fila», scrive.
La soluzione, per il consigliere, è già collaudata: «Questo problema, volendo, potrebbe essere risolto reintroducendo una procedura che peraltro in tante Regioni genera risultati positivi e aiuta i pazienti. Si potrebbe, in sostanza, attivare il FarmaCup, il sistema di prenotazione online disponibile in farmacia».
Il sistema consentirebbe ai cittadini di prenotare visite ed esami in tempo reale, conoscere subito disponibilità, sedi, date e orari, e ricevere un promemoria scritto valido anche per il pagamento del ticket. «Questa esperienza – già attivata in passato – consentirebbe di realizzare il progetto delle “Farmacie di Servizio”», ricorda Pietrucci, citando i decreti ministeriali del 2010 che prevedono l’erogazione in farmacia anche di test, monitoraggi, medicazioni e altre prestazioni.
Il consigliere definisce la proposta «una “piccola” cosa» rispetto ai problemi strutturali della sanità regionale, «mortificata da una politica che ha prodotto milioni di debiti, peggiorato le prestazioni, aumentato le tasse agli abruzzesi e costretto migliaia di persone a non curarsi per via dei costi e dei tempi delle cure».
Ma, insiste, proprio per questo un segnale concreto sarebbe importante: «Eppure questa “piccola” cosa darebbe un segnale e dimostrerebbe che pian piano si può migliorare aiutando i cittadini soprattutto i più fragili e i più poveri».
Pietrucci conclude con un appello diretto al manager della ASL: «Sono certo dell’attenzione e della sensibilità con cui vorrà accogliere queste mie parole».