Trovato nuovo ordigno bellico nel cantiere del Ponte Ancaranese: bonifica lampo degli artificieri

30 Gennaio 2026
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Secondo ritrovamento in pochi mesi nell’area tra Ancarano e Castel di Lama. Il commissario Castelli: «Ponte strategico, lavori avanti»

ANCARANO – Un nuovo ordigno della Seconda guerra mondiale riaffiora lungo il fiume Tronto e fa scattare l’intervento degli artificieri, ma senza ripercussioni sui lavori. A distanza di poco più di quattro mesi dal precedente episodio, un altro residuato bellico è stato rinvenuto nell’area del Ponte Ancaranese, questa volta sulla sponda abruzzese, durante le attività di cantiere coordinate dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.

Il ritrovamento è avvenuto nella zona compresa tra Castel di Lama e Ancarano, in un tratto al confine tra le province di Ascoli Piceno e Teramo. L’ordigno si è rivelato più pericoloso del precedente perché ancora dotato di spoletta attiva.

La messa in sicurezza è stata affidata agli artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori, intervenuti rapidamente sul posto. Le operazioni di brillamento controllato si sono concluse in tempi ridotti, evitando stop significativi al cantiere.

«Ringrazio tutte le componenti coinvolte, in particolare il prefetto di Teramo Stelo e gli artificieri, per la celerità con cui un intervento così complesso è stato portato a termine evitando interruzioni del cantiere – conferma il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Questo ponte rappresenta infatti una infrastruttura troppo importante per Marche e Abruzzo, un collegamento nodale che va ripristinato al più presto e per cui stiamo profondendo il massimo dello sforzo».

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