Il sindacato denuncia la paralisi dell’ente per il mancato trasferimento delle risorse e chiede alla Regione risposte immediate
TERAMO – Oltre sette mesi senza stipendio e una situazione finanziaria che, anziché trovare una soluzione, si sarebbe ulteriormente aggravata fino a determinare una sostanziale paralisi dell’attività dell’Ente. La UIL Funzione Pubblica interviene sulla crisi della Comunità Montana della Laga – Zona “M”, attualmente commissariata e in attesa delle determinazioni della Regione Abruzzo, annunciando di aver formalmente diffidato la Regione.
Secondo il sindacato, nonostante le comunicazioni e le richieste avanzate dal commissario e dalle istituzioni del territorio, continuerebbero a mancare le risorse necessarie per far fronte al rimborso dei mutui, alle retribuzioni del personale, agli oneri previdenziali e assistenziali e alle altre spese obbligatorie.
La conseguenza più pesante riguarda proprio i dipendenti, che, denuncia la UILFP, non percepiscono il trattamento economico spettante da oltre sette mesi, pur avendo continuato a garantire le attività dell’Ente.
Una situazione resa ancora più complessa dall’assenza di una capacità finanziaria autonoma sufficiente: la Comunità Montana può infatti contare quasi esclusivamente sui trasferimenti regionali previsti dalla normativa di settore. Il mancato arrivo delle somme, sostiene il sindacato, impedirebbe quindi materialmente di adempiere agli obblighi, con conseguenze per lavoratori e creditori e il rischio di nuovi contenziosi, ulteriore indebitamento e maggiori costi.
Dopo mesi di mancati pagamenti, nella giornata di ieri la UIL Funzione Pubblica ha quindi diffidato formalmente la Regione Abruzzo ad adempiere alle obbligazioni previste, annunciando l’attivazione di tutte le iniziative consentite dall’ordinamento per tutelare il personale.
«Questo atteggiamento non è più tollerabile. I lavoratori devono avere vere risposte a salvaguardia delle loro retribuzioni e della loro condizione di lavoro», afferma il coordinatore regionale Enti Locali UILFP Alfiero Di Giammartino. Il sindacato chiede riscontri concreti in tempi brevi e avverte che «non saranno tollerate ulteriori dilazioni o inadempienze», annunciando ogni iniziativa utile alla difesa dei lavoratori.