Famiglia nel bosco, Amii Stewart: «Tutto si sta sgretolando, ingiusto trattarli così»

13 Agosto 2026
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La cantante interviene sulla vicenda della famiglia nel bosco

La cantante, attesa il 16 agosto allo Spoltore Ensemble, interviene sulla vicenda di Palmoli: «Quella famiglia andava aiutata con delicatezza e sensibilità»

SPOLTORE – «Oggi quasi tutto si sta sgretolando intorno a noi. Se si distrugge una famiglia in questa maniera, lo trovo ingiusto». È il giudizio di Amii Stewart sulla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli, tornata al centro dell’attenzione anche per le modalità con cui i tre bambini sono stati allontanati dai genitori, Catherine e Nathan.

La cantante statunitense naturalizzata italiana, che vive stabilmente in Sardegna, ha affrontato il tema in vista del suo concerto di domenica 16 agosto allo Spoltore Ensemble, in provincia di Pescara. Per Stewart, in una fase storica caratterizzata da rapporti sempre più fragili, il valore della famiglia dovrebbe essere tutelato con particolare attenzione.

Secondo l’artista, nella vicenda di Palmoli politica e istituzioni sarebbero intervenute «a gamba tesa», quando sarebbe stato invece necessario procedere «in punta di piedi».

Stewart non nega che ci fossero aspetti della vita dei bambini sui quali intervenire. «Capisco – spiega – che i bambini debbano essere accuditi, debbano avere un bagno funzionante e non trovarsi in pericolo». La modalità di vita scelta dai genitori, aggiunge, «poteva andare bene per loro, però non completamente per i figli».

Proprio per questo, secondo la cantante, sarebbe stato necessario un intervento di sostegno alla famiglia, piuttosto che arrivare alla rottura dei legami familiari. «La risposta avrebbe dovuto sostenere la coppia nel garantire ai minori ciò che mancava, preservando al tempo stesso i legami familiari», sostiene.

Stewart riconosce anche che i tre bambini, cresciuti in un contesto profondamente diverso da quello tradizionale, potrebbero aver sviluppato esperienze e valori particolari.

«Quei bambini – sottolinea – hanno sicuramente valori che altri non hanno, valori di un altro genere». Una considerazione che, secondo l’artista, non esclude la necessità di intervenire sulle eventuali carenze riscontrate nel loro ambiente di vita.

«Questo non esclude che avessero bisogno di cose che i genitori non erano in grado di fornire», osserva Stewart, secondo cui proprio su questo terreno avrebbe dovuto concentrarsi l’intervento delle istituzioni.

Il messaggio della cantante è quindi rivolto soprattutto alla necessità di accompagnare e sostenere il nucleo familiare: «Quella famiglia andava aiutata con grande delicatezza e sensibilità. Non andava distrutta, non andava disintegrata in quel modo».

Parole che arrivano mentre Amii Stewart si prepara a tornare in Abruzzo per l’appuntamento con lo Spoltore Ensemble del 16 agosto.

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