L’Agenzia regionale invita il Comune di Vasto a non procedere con interventi isolati: “Serve una visione complessiva”. Il Forum H2O: “Il parere conferma l’effetto cumulo in un territorio già pesantemente cementificato”
VASTO – Il progetto di un eco‑resort a Torre Sinello, alle porte della Riserva di Punta Aderci, dovrà affrontare una valutazione ambientale molto più approfondita del previsto. L’Arpa Abruzzo, nel parere trasmesso al Comune il 18 giugno, ha infatti evidenziato una serie di criticità tali da suggerire l’assoggettamento del piano alla Valutazione Ambientale Strategica completa, e non alla sola fase preliminare di screening. Una presa di posizione netta, che si inserisce in un contesto territoriale già segnato da un forte carico edificatorio.
Secondo l’Agenzia, il progetto – che prevede il recupero e l’ampliamento dell’ex Camping Oasi Punta Aderci con 52 unità abitative mobili, aree wellness, piscina, servizi e parcheggi – insiste su un’area di pregio paesaggistico e ambientale, parzialmente ricompresa nella Zona Speciale di Conservazione “Punta Aderci – Punta della Penna”.
Nella relazione tecnica, i funzionari dell’Arpa sottolineano che “è auspicabile intervenire sulle previsioni di edificazione nelle aree caratterizzate da bellezze naturali e tipiche del paesaggio litorale, al fine di renderle meno impattanti sul paesaggio e prevedendo accorgimenti finalizzati alla riduzione dell’impatto visivo”. Un passaggio che si inserisce in un ragionamento più ampio: “sono pervenuti e valutati diversi interventi di pianificazione sul territorio vastese che determineranno un netto incremento degli interventi sul territorio”.
Da qui l’invito all’amministrazione comunale a cambiare approccio: “si invita l’Amministrazione comunale ad evitare singoli interventi di programmazione del territorio scollegati tra loro ma farli confluire all’interno di una pianificazione unitaria (il PUC) nei modi e tempi previsti dalla citata Legge Urbanistica Regionale”.
Le conclusioni dell’Arpa sono chiare: “Le criticità emerse e già richiamate, le caratteristiche ambientali dell’area, le considerazioni relative alla necessità di una pianificazione complessiva del territorio comunale e l’assenza di una VAS alla base delle scelte del PRG vigente, portano a suggerire all’autorità competente l’opportunità di assoggettare a VAS quanto proposto”.
Una posizione che trova immediata eco nel Forum H2O, da tempo critico verso il progetto e più in generale verso la pressione edificatoria sul territorio vastese: “Il parere conferma le problematiche sull’effetto cumulo di questi nuovi interventi in un territorio comunale già pesantemente cementificato”, afferma il coordinamento ambientalista, ricordando che “Vasto ha già oggi il 15% del territorio cementificato o asfaltato, contro una media nazionale del 7% e una regionale del 5%”.
Il Comune dovrà ora decidere se accogliere l’indicazione dell’Arpa e avviare la procedura di VAS completa, che comporterebbe un’analisi più ampia degli impatti, delle alternative progettuali e delle interazioni con gli altri interventi in corso sul territorio. Una scelta che potrebbe incidere in modo significativo sui tempi e sugli esiti del progetto.