La denuncia di Autismo Abruzzo dopo il rigetto della richiesta presentata dalla madre di un ragazzo di Pescara
PESCARA – Per ottenere l’esenzione dal bollo auto non sono bastati il riconoscimento dell’invalidità totale, la Legge 104, l’indennità di accompagnamento e neppure una decisione del Tribunale. È la vicenda denunciata dall’associazione Autismo Abruzzo e che riguarda Luca, ragazzo autistico grave residente a Pescara, per il quale la Regione Abruzzo ha respinto la richiesta avanzata dalla famiglia.
Alla base del diniego, secondo quanto riferito dall’associazione, ci sarebbe l’assenza nel verbale Inps della formula relativa alle “ridotte capacità motorie”, prevista dalla normativa per accedere al beneficio fiscale collegato alla disabilità.
Nel percorso sanitario e giudiziario del giovane, però, risultano già riconoscimenti importanti. Nel 2018 il Tribunale di Pescara aveva disposto l’indennità di accompagnamento, mentre il verbale Inps del dicembre 2019 aveva certificato una grave compromissione delle capacità comunicative, relazionali e delle autonomie personali, con il riconoscimento dello stato di handicap grave ai sensi della Legge 104.
Autismo Abruzzo evidenzia come il tema non riguardi semplicemente la deambulazione fisica. Una persona affetta da autismo grave, sottolinea l’associazione, può non essere in grado di muoversi autonomamente in sicurezza, rischiando di smarrirsi, allontanarsi improvvisamente o non percepire situazioni di pericolo senza una supervisione costante.
La famiglia avrebbe già cercato interlocuzioni con gli uffici competenti e con referenti regionali dell’Inps, ma senza risultati concreti. Tra le ipotesi avanzate ci sarebbe quella di una nuova richiesta di aggravamento.
Una prospettiva che l’associazione giudica paradossale. “Dopo il riconoscimento del 100% di invalidità e dell’accompagnamento – osserva Autismo Abruzzo – è difficile comprendere cosa debba ulteriormente aggravarsi”. L’associazione ha annunciato l’invio di una richiesta urgente alla Regione Abruzzo per ottenere la revisione del provvedimento