Riparte il progetto che valorizza la filiera olivicola regionale. Panel di assaggio, incontri tecnici e premiazione finale alla Tenuta Torre Raone
LORETO APRUTINO – A quattordici anni dall’ultima edizione, torna “Lorolio“, il concorso regionale dedicato all’olio extravergine d’Abruzzo, storica iniziativa nata per valorizzare la filiera olivicola e promuovere le eccellenze del territorio. L’ottava edizione, che ha registrato un’ampia partecipazione di aziende e oltre ottanta campioni in gara, si concluderà domenica 10 maggio con la cerimonia di premiazione ospitata alla Tenuta Torre Raone di Loreto Aprutino.
In vista dell’evento finale, dal 6 all’8 maggio si svolgono i panel di assaggio affidati a una giuria composta da esperti provenienti anche da fuori regione, coordinati dal responsabile tecnico e capo panel Marino Giorgetti. Un lavoro di valutazione che conferma il livello qualitativo raggiunto dalle produzioni abruzzesi e l’interesse crescente verso un comparto che unisce tradizione, innovazione e biodiversità.
La cerimonia di premiazione sarà aperta dal sindaco di Loreto Aprutino, Renato Mariotti, e arricchita dagli interventi di Lorenzo Cerretani, vicepresidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari d’Abruzzo, che presenterà la relazione “Carta d’intensità dell’Olio d’Abruzzo: caratteristiche chimiche e sensoriali”, ed Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università di Roma Tor Vergata, con un approfondimento sul tema “Da risorsa alimentare a prodotto culturale: l’olio e l’oleoturismo in Abruzzo”. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente.
A spiegare il senso del ritorno di Lorolio è Pietro Di Paolo, presidente del Gruppo Promotore Olio IGP d’Abruzzo: «Con l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’olio extravergine d’oliva e supportare l’eccellenza produttiva regionale abbiamo pensato di ripartire proprio dalla felice esperienza di Lorolio per guardare al futuro». Di Paolo ha ricordato come il percorso verso la costituzione dell’IGP Olio d’Abruzzo, ormai alle battute finali, rappresenti «uno strumento fondamentale per rafforzare la riconoscibilità e la tutela delle produzioni regionali e creare nuove opportunità di crescita per tutta la filiera».
Soddisfazione anche da parte di Marino Giorgetti, che nel 2006 ideò il concorso in occasione dell’inaugurazione dell’Oleoteca Regionale a Palazzo Farina: «Riparte Lorolio, nato per evidenziare le migliori produzioni oleicole regionali e stimolare conoscenze e promozione dell’extravergine. Premieremo anche lo sforzo delle aziende nel miglioramento qualitativo dei prodotti, con uno spirito di benevola competizione».
L’edizione 2026 è organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti Pescara, la Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, il Consorzio DOP Aprutino-Pescarese e le Associazioni dei Produttori Olivicoli Abruzzesi.