Dopo il sopralluogo tecnico, previsto un videocitofono per agevolare l’accesso e nuova segnaletica. Di Giosia: “La Casa della Comunità sarà pronta entro giugno 2026 e completamente accessibile”
ROSETO DEGLI ABRUZZI – La direzione generale della Asl di Teramo è intervenuta con urgenza dopo la segnalazione della Cgil sulle gravi difficoltà di accesso per le persone con disabilità al distretto sanitario di base di Roseto. Subito dopo la denuncia, l’azienda sanitaria ha disposto un sopralluogo tecnico, effettuato nella mattinata di oggi, per verificare la reale situazione della struttura.
Dalle verifiche è emerso che i problemi di accessibilità sono legati alla conformazione stessa dell’edificio, costruito su un’area in forte pendenza e con due ingressi posizionati su livelli differenti. L’accesso principale, su via Adriatica, presenta una scalinata e spazi troppo ridotti per consentire l’installazione di un servoscala. L’entrata secondaria, su vicolo Montegrappa, anch’essa in pendenza, consente invece l’accesso al pianterreno e da lì all’ascensore per i piani superiori. Tuttavia, la presenza di una sbarra automatica impedisce il passaggio dei veicoli di chi accompagna persone con disabilità.
Per risolvere almeno in parte la criticità, la Asl ha disposto l’installazione immediata di un videocitofono, che permetterà di richiedere l’apertura della sbarra e accedere in auto fino all’ingresso. Contestualmente, sarà potenziata anche la segnaletica di orientamento.
«Il sopralluogo ha confermato che l’edificio presenta limiti strutturali difficilmente superabili», ha spiegato il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia. «Non è un caso se abbiamo già previsto la realizzazione di una Casa della Comunità hub a Roseto, i cui lavori stanno procedendo rapidamente. Abbiamo voluto mantenere il distretto nella stessa città e non delocalizzarlo, proprio per garantire continuità ai servizi».
La nuova struttura, ha aggiunto Di Giosia, sarà completamente accessibile, moderna e priva di barriere architettoniche, con consegna prevista entro giugno 2026. «Ci rendiamo conto dei disagi che ancora per un po’ i cittadini dovranno sopportare», ha concluso, «ma abbiamo predisposto interventi immediati per migliorare, per quanto possibile, l’accesso posteriore al distretto attuale».