Domani l’inaugurazione a Casa D’Annunzio. Il sottosegretario D’Amario rilancia l’ambizione turistica dell’Abruzzo e annuncia l’estensione del Festival a quattro città simbolo del poeta. Tra gli eventi, anche il concerto dei Ricchi e Poveri a Francavilla al Mare
PESCARA – Domani alle 17 si aprirà uno degli eventi culturali più attesi dell’estate abruzzese: la settima edizione del Festival Dannunziano inizierà a Casa D’Annunzio, in Corso Manthonè, con un programma che durerà fino al 7 settembre e che, per la prima volta, coinvolgerà anche altri luoghi cari al Vate.
A presentare l’iniziativa, questa mattina in Regione, è stato il sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che ha tracciato una visione ambiziosa per il futuro del Festival e del turismo abruzzese: “Quest’anno, grazie al Fondo Unico Nazionale del Turismo del Ministero del Turismo, siamo riusciti, per la prima volta, ad aprire il Festival Dannunziano non solo a Pescara ma anche agli altri luoghi cari a D’Annunzio dove il poeta, a volte, ha trascorso più tempo che nella sua città natale. Parliamo, quindi, di Francavilla al Mare, San Vito Chietino, Guardiagrele e Chieti, l’altro capoluogo di provincia abruzzese tanto caro a D’Annunzio”.
Tra le novità dell’ultim’ora, spicca il concerto dei Ricchi e Poveri, in programma il 5 settembre in piazza Asterope a Francavilla al Mare, evento che si inserisce nel cartellone come omaggio popolare alla tradizione musicale italiana.
Ma il Festival Dannunziano è anche strategia turistica. “Quest’anno il Ministero del Turismo ha inteso finanziare questa importante manifestazione culturale perché il binomio tra cultura e turismo è oramai un binomio universalmente riconosciuto per la promozione dei territori”, ha sottolineato D’Amario. “La scelta di chiudere il festival a metà settembre è assolutamente vincente, visto che ha anche un effetto di destagionalizzazione in relazione alle strategie turistiche”.
Il sottosegretario ha poi rilanciato l’obiettivo di crescita delle presenze turistiche in Abruzzo, con una punta di orgoglio: “Nel corso di una conferenza stampa di qualche mese fa qualcuno mi ha dato del matto pensando che l’anno scorso avevamo sfondato 7 milioni di presenze e che quest’anno avremmo potuto ambire a raggiungere 8 milioni di presenze. Devo dire che potrebbe essere un obiettivo alla nostra portata. Stiamo lavorando per questo, cioè per svelare il segreto meglio custodito al mondo che era l’Abruzzo”.