Naiadi riaperte, ma non per tutti. Club Acquatico: “L’impianto dovrebbe accogliere tutti gli atleti”

6 Giugno 2024
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I tesserati del club richiedono l’eliminazione della clausola inserita nell’art. 4 del disciplinare della Regione

PESCARA – Oltre 300 atleti sono stati esclusi dalle piscine Le Naiadi, che sono state riaperte, ma non per tutti. Questa è la denuncia di Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico Pescara, che chiede alla Regione di «eliminare la clausola inserita nell’articolo 4 del disciplinare». Tale clausola stabilisce che non bisogna avere debiti o contenziosi in essere con Fira, attuale gestore degli impianti, o con la Regione Abruzzo. Di conseguenza, il Club Aquatico non può accedere agli impianti poiché ha presentato un ricorso al Tar riguardante l’annullamento in autotutela del bando per la gestione dell’impianto, vinto dal Club a settembre 2023.

«L’obiettivo è quello di sollecitare la maggioranza di centrodestra, con cui ho cercato più volte di fare un passo indietro su questa clausola, che è antisportiva e probabilmente illegittima. L’impianto dovrebbe accogliere tutti gli atleti e invece è aperto solo per una minima parte di essi. Inoltre, solo una piscina su cinque è utilizzabile», ha spiegato Fustinoni.

Ha aggiunto: «I nostri atleti non possono fare centinaia di chilometri per allenarsi, a differenza di quelli delle altre squadre cittadine, che invece possono usufruire dell’impianto de Le Naiadi».

Pertanto, viene richiesta la modifica dell’articolo 4 del disciplinare d’uso.

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