Decisivi il cambio di meteo e l’azione coordinata dei mezzi con il supporto dei droni. Prosegue il monitoraggio per evitare la ripresa
SULMONA – Per la prima volta dopo oltre due settimane di lavoro incessante, è stato domato il fronte più critico dell’emergenza incendi in Abruzzo. Nel pomeriggio di ieri, il Monte Morrone si è presentato per la prima volta privo di fiamme attive, lasciando spazio unicamente a qualche residuo fumaiolo nelle zone più impervie. A confermare questo decisivo cambio di rotta sono stati gli stessi piloti dei mezzi aerei impegnati nei sorvoli tattici sulla montagna.
A determinare la svolta è stata una combinazione vincente tra fattori climatici e sforzi operativi. Da un lato, le precipitazioni della serata precedente, il calo delle temperature e una provvidenziale tregua del vento hanno rallentato la corsa del fuoco. Dall’altro, il lavoro estenuante di circa 100 uomini da terra tra Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e personale dell’Esercito ha permesso di contenere la linea del rogo. Decisivo si è rivelato anche il supporto dal cielo fornito da cinque velivoli, tra cui due Canadair, due elicotteri regionali e un Erickson S-64, che hanno effettuato sganci d’acqua ad altissima precisione guidati dalle rilevazioni in tempo reale di cinque droni sul campo.
Nonostante l’esito favorevole delle ultime ore, la guardia resta altissima per evitare che possano innescarsi nuove riaccensioni. Proprio per questo, la macchina dei soccorsi non si ferma ed è ripartita a pieno ritmo già da questa mattina: le squadre di terra sono tornate attive alle 6:00, affiancate dai primi Canadair ed elicotteri alle 7:00 e dall’Erickson S-64, entrato in azione alle 10:00.