Cittadini e operatori potranno segnalare criticità organizzative e assistenziali nelle strutture della Asl. Matteucci: «Le segnalazioni saranno verificate e portate ai tavoli istituzionali»
TERAMO – Una linea telefonica aperta a cittadini e operatori per raccogliere e verificare le segnalazioni sulle criticità della sanità teramana. È l’iniziativa lanciata da Ugl Salute Abruzzo con la campagna “Partiamo da Teramo”, che punta a raccogliere testimonianze sui problemi organizzativi e assistenziali nelle strutture della Asl di Teramo.
Il numero dedicato è 389 2354470 ed è attivo 24 ore su 24 per ricevere messaggi. L’obiettivo del sindacato è dare voce sia agli utenti che incontrano difficoltà nell’accesso alle cure sia agli operatori che lavorano quotidianamente nelle strutture sanitarie.
Sotto osservazione non ci sono i singoli professionisti, sottolinea Ugl Salute, ma «la mancanza di programmazione», l’organizzazione dei servizi e l’effettiva erogazione delle prestazioni. Tra gli aspetti che potranno essere segnalati ci sono carenze di personale e mezzi, liste di attesa, problemi logistici, difficoltà di accesso ai servizi e questioni legate alla disabilità.
Le segnalazioni saranno raccolte garantendo la riservatezza e, dopo le necessarie verifiche, potranno essere portate all’attenzione della Direzione generale della Asl, della Regione Abruzzo e degli organismi di vigilanza. Ugl precisa che la nuova linea non sostituisce le procedure di reclamo dell’Urp aziendale né gli eventuali canali a disposizione delle autorità competenti.
«Partiamo da Teramo sarà il motto di questa campagna», dichiara il segretario regionale Stefano Matteucci, annunciando l’intenzione di estendere successivamente l’iniziativa anche alle altre province abruzzesi attraverso la rete regionale del sindacato.
La linea è aperta a tutti, indipendentemente dall’appartenenza sindacale, e Ugl Salute assicura che le segnalazioni ricevute saranno sottoposte a verifica. «Non resteranno in un cassetto», ribadisce il sindacato, che intende portare i casi riscontrati ai tavoli istituzionali e sindacali competenti.