Turismo nei borghi, l’Abruzzo conquista il secondo posto in Italia: forte aumento della presenza di stranieri

19 Agosto 2026
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Roberto Santangelo e Daniele D'Amario

L’analisi ministeriale di Ruralis sul primo semestre 2026 premia il modello regionale (+10,9%). Santangelo: “Un turismo della rinascita che genera valore e contrasta lo spopolamento”

L’AQUILA – Il primo semestre del 2026 segna la riscossa dei piccoli centri e delle aree interne, e in questo scenario la Regione Abruzzo si attesta come una delle assolute protagoniste sul piano nazionale. In un trend di settore che vede la vera e propria “rivincita dei borghi”, il territorio abruzzese cresce a un ritmo sensibilmente superiore alla media del Paese, posizionandosi al secondo posto in Italia subito dopo la Calabria. A certificarlo è l’analisi sulle prenotazioni condotta da Ruralis, elaborata sulla base dei dati ufficiali del Ministero del Turismo.

Un risultato di grande prestigio per il territorio, commentato con soddisfazione dall’assessore regionale agli Enti locali, Roberto Santangelo: «Nei primi sei mesi del 2026, l’Abruzzo ha conquistato il secondo posto con un incremento del +10,9%. Il modello Marsilio-D’Amario legato al turismo delle radici e del turismo nei borghi ha portato i piccoli Comuni delle nostre aree interne ad attrarre viaggiatori che restano più giorni e spendono di più. I dati dimostrano che chi sceglie i nostri borghi non pratica un turismo mordi e fuggi ma lascia valore sul nostro territorio: soggiornando per più giorni frequenta ristoranti e bar, acquista nei nostri negozi. Potremmo definirlo appunto “il turismo della rinascita”».

Il fenomeno, oltre a generare un significativo impatto economico, sta assumendo contorni rilevanti anche sotto il profilo sociale e demografico, ponendosi come freno all’isolamento delle zone montane e collinari.

«Il turismo – prosegue l’assessore Santangelo – si trasforma così anche in un presidio contro lo spopolamento, segnando una nuova geografia nelle scelte di viaggio, che vede positivamente contrapposti i borghi alle grandi città d’arte. A vincere è il cosiddetto ‘turismo di prossimità’, una scelta consapevole di chi in vacanza sia alla ricerca di tempo, spazio e di un’esperienza diversa. Forse per questo una percentuale molto alta, tra le migliori in Italia, è legata alla forte crescita del turismo estero (+14,04%) nella nostre aree interne».

L’Assessore Santangelo ha infine concluso il suo intervento plaudendo alla strategia complessiva messa in campo dall’intera Giunta guidata dal presidente Marsilio ed in particolare lavoro svolto dal collega Daniele D’Amario, titolare della delega alla valorizzazione turistica.

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