Incendi in Abruzzo, continuano le operazioni di spegnimento ma l’allerta resta altissima

17 Agosto 2026
1 minuto di lettura
Canadair

Il rogo più critico tra Roccacasale, Corfinio e Popoli. Il presidente Marsilio chiede rinforzi da Roma dopo i guasti ai mezzi aerei: in campo anche il Genio militare dell’Esercito

L’AQUILA -L’ondata di incendi che sta interessando l’Abruzzo non concede tregua e continua a tenere alta la tensione su diversi territori della regione. Anche se quattro dei fronti più critici sono ormai in fase di spegnimento, la situazione resta complessa e richiede uno sforzo imponente e costante da parte di tutte le forze in campo.

Le operazioni di contenimento proseguono infatti senza sosta, supportate da un contingente aereo complessivo di sette velivoli. Dopo i problemi riscontrati nella giornata di ieri con le avarie a velivoli ed elicotteri, oggi il Centro Operativo Aereo Unificato di Roma ha assegnato alla Regione quattro Canadair e un elicottero Erickson — particolarmente efficace per la maggiore autonomia nei rifornimenti — che si sono uniti ai due elicotteri della Protezione Civile regionale. Tuttavia, la gestione dei mezzi resta complessa: dei quattro Canadair operativi in mattinata, due sono andati nuovamente in avaria e soltanto uno è stato prontamente sostituito.

Per garantire massima priorità all’emergenza, il presidente della Regione Marco Marsilio ha avuto una telefonata con il capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, chiedendo un’attenzione speciale per il territorio abruzzese. Nel frattempo, per rafforzare le barriere contro il fuoco a terra, è stato attivato anche il Genio militare dell’Esercito al fianco dei Vigili del Fuoco e dei volontari.

Il quadro tracciato dal bollettino di metà giornata conferma la graduale attenuazione dei roghi, pur rimarcando le forti difficoltà operative nel coordinare le manovre terrestri con quelle della flotta aerea. L’area che desta maggiore preoccupazione rimane il vasto fronte del Monte Morrone, compreso tra i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli. Proprio a Popoli si è svolto questa mattina un vertice al Centro Operativo Comunale alla presenza dello stesso Marsilio e del capo della Protezione Civile regionale, Maurizio Scelli. Su questo settore cruciale sono stati concentrati ben due Canadair (CAN 7 e CAN 12), l’Erickson e l’elicottero regionale “Lupo Grigio”, sostenuti a terra da sette automezzi e ventiquattro volontari.

Sempre nell’aquilano, la morsa del fuoco non si allenta a Bisegna, dove operano un Canadair (CAN 11), l’elicottero “Lince Rossa”, squadre dei Vigili del Fuoco e ventuno volontari con sei mezzi. Situazione complessa anche a Rocca di Cambio, dove si combatte contro le fiamme da ormai diversi giorni e dove è stato destinato un ulteriore Canadair (CAN 07) a supporto del personale di terra.

Quadri più rassicuranti giungono invece dagli altri territori. Nel chietino, il vasto rogo di Roio del Sangro appare finalmente in fase di spegnimento dopo giornate di interventi ininterrotti, mentre l’incendio di Bucchianico è stato del tutto domato. Si lavora infine alle ultime fasi di bonifica per eliminare gli ultimi focolai sia a Corvara, nel pescarese, sia nella zona di Isola del Gran Sasso-Cerchiara, in provincia di Teramo.

Altro da

Non perdere