L’Aquila, decapitata la statua della Madonna nel Parco di Murata Gigotti a Coppito

17 Agosto 2026
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Statua Madonna decapitata Coppito L'Aquila

Atto vandalico nella frazione aquilana: indagini in corso attraverso le telecamere di zona. La ferma condanna di Frullo e Pezzopane: “Oltraggiato un simbolo di fede e un bene di tutti, subito i lavori di ripristino”

L’AQUILA – Un grave atto di inciviltà ha scosso la comunità di Coppito, frazione dell’Aquila. La statua della Madonna, situata nel Parco di Murata Gigotti, è stata vandalizzata e decapitata. Un gesto che ha provocato sconcerto tra i residenti e una ferma e corale condanna da parte delle istituzioni.

Le forze dell’ordine sono già al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto, con la speranza di individuare i responsabili attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza presenti nella zona. Nel frattempo, si lavora già per il rapido ripristino dell’opera.

Dura la presa di posizione del consigliere comunale Fabio Frullo, che non ha usato mezzi termini per condannare l’episodio: «Decapitare la statua della Madonna a Coppito è un gesto infame, miserabile e intollerabile. Non si tratta di una semplice bravata, ma di vandalismo puro, compiuto da chi non ha rispetto né per la fede né per la comunità».

Al suo grido d’allarme si è unita la consigliera Stefania Pezzopane, che ha voluto sottolineare il valore simbolico e la gravità profonda dell’atto profanatorio: «È un gesto vile che racconta un male più profondo: quello che nasce quando si perde il rispetto per ciò che appartiene a tutti. Si può non credere, ma non si può non avere rispetto per una Madonna, per una Madre, per il volto di una donna. Oltre il simbolo religioso c’è un’immagine universale di cura e dignità. Profanare e sfregiare quel volto scolpito nella pietra richiama una forma di violenza che non possiamo normalizzare. Quando distruggere diventa un gesto di cui vantarsi, il male sta nel piacere di ferire ciò che altri amano».

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