Giulianova, la barca della Madonna del Portosalvo si insabbia nel porto durante la processione in mare

9 Agosto 2026
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Barca incagliata Giulianova

La barca con la statua della Madonna del Portosalvo costretta a tornare indietro. L’episodio solleva la questione annosa del dragaggio dei fondali

GIULIANOVA – La barca che trasporta la Madonna del Portosalvo, protettrice dei marinai, è costretta a tornare indietro proprio mentre sta rientrando nel porto di Giulianova. È accaduto nel pomeriggio, al termine della processione in mare organizzata nel giorno della festa, quando l’imbarcazione si è momentaneamente incagliata in un punto dell’imboccatura.

Un fuori programma che ha attirato l’attenzione dei presenti, destando una certa preoccupazione e che riporta al centro una questione che i marittimi di Giulianova sollevano da tempo: quella dell’insabbiamento dei fondali e della necessità di procedere con le operazioni di dragaggio del porto.

La barca, arrivata all’altezza dell’imboccatura, ha incontrato un tratto con una presenza di sabbia tale da costringerla a cambiare manovra. L’imbarcazione che trasportava la statua della Madonna ha quindi dovuto fare marcia indietro e cercare un passaggio differente per riuscire a rientrare in porto. Dopo alcuni momenti di difficoltà, la barca è riuscita a ripartire e a proseguire verso l’approdo.

Una scena particolarmente significativa perché avvenuta proprio nel giorno dedicato alla Madonna del Portosalvo, davanti a numerose persone che stavano seguendo la processione. Il problema dell’insabbiamento non è infatti nuovo, tutt’altro. I marittimi hanno più volte segnalato la necessità di intervenire sui fondali, chiedendo operazioni di dragaggio in grado di garantire condizioni di navigazione adeguate all’ingresso e all’uscita delle imbarcazioni. Una richiesta legata anche alla particolare situazione dei mesi estivi, quando il fenomeno dell’accumulo di sabbia all’imboccatura può accentuarsi.

L’episodio di oggi rende dunque evidente, anche durante una manifestazione religiosa tradizionale, una criticità che gli operatori del porto conoscono da anni. Il timore è che la progressiva presenza di sabbia possa rendere più difficoltose le manovre delle imbarcazioni, soprattutto nei punti più delicati dell’accesso allo scalo.

Sul posto era presente anche il sindaco Jwan Costantini, che potrebbe ora riportare la questione all’attenzione della Regione. Proprio quest’ultima, attraverso l’assessore alle infrastrutture Umberto D’Annuntiis aveva stanziato 400.000 euro per l’escavazione dei fondali e la pulizia dell’imboccatura del porto, interventi necessari per garantire la sicurezza della navigazione, affiancati da un più ampio pacchetto di 18 milioni di euro provenienti dai fondi Fsc 2021-2027 per la riqualificazione e il completamento delle opere strutturali dello scalo.

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