Castel di Sangro, al via l’iter per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità

24 Luglio 2026
2 minuti di lettura
Angelo Caruso, candidato per la terza volta sindaco di Castel di Sangro

La sede dell’ex Comunità Montana ospiterà il nuovo presidio territoriale. L’intervento, previsto dal nuovo Atto aziendale della Asl 1, punta a potenziare le cure di prossimità per l’Alto Sangro

CASTEL DI SANGRO – Muove i primi passi ufficiali la riorganizzazione della sanità territoriale nell’Alto Sangro. È stato infatti avviato l’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo Ospedale di Comunità a Castel di Sangro, un presidio fondamentale destinato a rafforzare la rete di assistenza nell’area montana dell’Aquilano.

L’opera s’inserisce nel quadro tracciato dal nuovo Atto aziendale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, approvato dal direttore generale Paolo Costanzi. A seguito dei recenti confronti tra la direzione della Asl, il sindaco Angelo Caruso e il commissario liquidatore della ex Comunità Montana Alto Sangro, è stato individuato l’edificio che accoglierà la struttura: si tratta dell’immobile che finora ha ospitato la sede dell’ente montano.

Per concretizzare il passaggio, il Comune di Castel di Sangro ha avanzato richiesta formale alla gestione commissariale per ottenere la concessione in comodato gratuito trentennale dell’immobile a favore della Asl 1. L’edificio — un complesso di circa mille metri quadrati articolato su tre livelli — gode di una posizione strategica, facilmente accessibile per gli utenti che arrivano dai diversi comuni del comprensorio.

L’Ospedale di Comunità risponderà primariamente alle esigenze dei pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica, degenze brevi e un raccordo continuo tra le strutture ospedaliere tradizionali e i servizi del territorio. Si tratta di una misura pensata per offrire un supporto concreto ad una popolazione caratterizzata da un progressivo invecchiamento e dalle criticità tipiche delle zone interne.

«L’avvio di questo percorso rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per il futuro della sanità dell’Alto Sangro – hanno dichiarato il primo cittadino di Castel di Sangro, Angelo Caruso, e il consigliere comunale Luciana Ettorre, che detiene la delega alle Politiche per la Salute – L’Ospedale di Comunità rappresenta un presidio strategico che rafforza la medicina di prossimità e garantisce risposte più efficaci ai bisogni assistenziali dei cittadini, soprattutto delle persone più fragili e anziane. Per un territorio montano come il nostro, dove le distanze incidono sulla qualità dell’accesso ai servizi, poter contare su una struttura dedicata alla continuità delle cure significa offrire maggiore sicurezza alle famiglie e contribuire concretamente a contrastare lo spopolamento delle aree interne».

L’integrazione del nuovo presidio nella pianificazione dell’area peligno-sangrina punta così a ricucire il divario di accesso ai servizi essenziali che spesso penalizza le comunità montane.

«Desidero ringraziare il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi, per la sensibilità istituzionale dimostrata e per aver inserito l’Ospedale di Comunità di Castel di Sangro tra gli interventi qualificanti del nuovo assetto organizzativo dell’azienda sanitaria. Allo stesso tempo – ha concluso Caruso – rivolgo un ringraziamento al commissario liquidatore della ex Comunità Montana per la disponibilità manifestata. La collaborazione tra istituzioni è la condizione indispensabile per trasformare questo progetto in una realtà concreta e consegnare al territorio un servizio sanitario moderno, stabile e destinato a rappresentare un punto di riferimento per l’intero comprensorio».

Altro da

Non perdere