Ecco la nuova Stella Maris: polo di ricerca, cultura e formazione aperto al territorio

23 Luglio 2026
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Rinasce l’ex colonia marina di Montesilvano, gioiello dell’architettura razionalista a forma di aeroplano. Il sindaco De Martinis: «Giorno di immensa gioia». Il rettore Stuppia: «Un grande laboratorio interattivo tra l’università e il territorio»

MONTESILVANO – Da colonia marina abbandonata a moderno polo universitario, scientifico e culturale. Rinasce a nuova vita la Stella Maris di Montesilvano, il complesso monumentale costruito negli anni ’30 a ridosso del mare che, grazie alla collaborazione tra università D’Annunzio, Provincia, Comune e Regione diventa centro di formazione, ricerca, innovazione e servizi aperti alla collettività.

Uno degli edifici abruzzesi più rappresentativi del razionalismo italiano, celebre per la sua pianta a forma di aeroplano, dopo decenni di abbandono torna a essere un punto di riferimento per il territorio, mantenendo la vocazione pubblica e aprendosi a nuove funzioni. Il progetto, del valore complessivo di 3,3 milioni di euro, è stato finanziato con 1,8 milioni di euro dalla Regione attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione, e con 1,55 milioni dall’ateneo di Chieti-Pescara.

«È un giorno di immensa gioia per me e per tutta la comunità di Montesilvano», ha commentato il sindaco Ottavio De Martinis, «un momento di festa che ha visto la partecipazione di coloro che hanno contribuito a realizzare questo sogno, iniziato già al momento della firma della convenzione stipulata con l’università. Stella Maris rappresenta un patrimonio storico e culturale inestimabile per il territorio».

«L’iter per la sua riqualificazione che ho inteso intraprendere già all’indomani della mia elezione a presidente della Provincia, è stato lungo e segnato da numerose sfide burocratiche», ha ricordato il primo cittadino, «grazie all’intuizione avuta anni fa e accolta dalla D’Annunzio che l’ha ampliata e aperta al territorio e ai turisti, la Stella Maris tornerà ad essere un luogo di cultura e di aggregazione».

«Desidero ringraziare di cuore il rettore Liborio Stuppia e il suo predecessore Caputi, l’ingegnere Emilia Simone che ha lavorato al progetto insieme al dirigente tecnico della Provincia, Marco Scorrano. Per me», ha continuato De Martinis, «questo giorno ha un significato ancora più profondo: sono nato e cresciuto nel quartiere di Villa Verrocchio dove insiste Stella Maris e conservo nel cuore i ricordi della sua vitalità, abitata dalle risate dei bambini. Felice di aver contribuito a dare nuova vita alla Stella Maris, sono certo che sarà un luogo di cultura e di bellezza, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo».

«Stella Maris sarà un grande laboratorio interattivo tra l’università e il territorio», ha detto il rettore Stuppia in occasione del taglio, annunciando che nei prossimi mesi prenderanno il via numerosi progetti che vedranno l’ateneo protagonista nel mostrare non solo la bellezza architettonica dell’edificio, ma la sua concreta funzionalità al servizio della crescita culturale e scientifica.

L’ex colonia marina ospiterà un museo multimediale, corsi di studio, master, seminari e attività legate al mare. Sarà dotata di spazi ricettivi, un giardino dunale la collegherà alla spiaggia e diventerà un punto di riferimento per eventi culturali. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il rettore Stuppia, insieme ad autorità civili, accademiche e militari.

«Con questa inaugurazione», ha affermato Marsilio, «riconsegniamo all’Abruzzo un luogo simbolo della nostra storia, trasformando un edificio per troppo tempo inutilizzato in un centro di eccellenza destinato ai giovani, alla ricerca e alla cultura. È un investimento che guarda al futuro, valorizzando un patrimonio architettonico di straordinario pregio e dimostrando quanto la collaborazione tra istituzioni possa generare opportunità di crescita per l’intero territorio».

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