Famiglia nel bosco, oggi il deposito dell’ultimo atto difensivo

20 Luglio 2026
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Famiglia nel bosco, Pillon, 'emersi elementi per rientro a casa bimbi'

La difesa presenta le memorie prima del pronunciamento del Tribunale per i minorenni; il 23 luglio la maggiore compirà 9 anni e la Asl chiede la ricomposizione del nucleo per motivi clinici

PALMOLI – L’ultimo capitolo processuale della vicenda nota come “famiglia nel bosco” arriva oggi con il deposito telematico delle memorie difensive dei genitori, documento che completa le richieste presentate dalla difesa dopo l’audizione dei minori in Tribunale avvenuta il 7 luglio scorso.

Le nuove memorie integrano l’istanza di ricongiungimento familiare già depositata il 25 giugno e rispondono anche alla recente relazione della Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti, che nei giorni scorsi ha ribadito l’urgenza clinica di una ricomposizione del nucleo per evitare ulteriori danni ai tre bambini.
Nel fascicolo depositato oggi, gli avvocati sottolineano l’importanza di una data prossima e simbolica: il 23 luglio, quando la bambina più grande compirà 9 anni. Il riferimento alla ricorrenza è inserito dalle difese come elemento emotivo e fattuale a sostegno dell’istanza di ricongiungimento, nell’ottica di restituire ai minori un contesto familiare stabile e la possibilità di celebrare momenti significativi con i genitori.

La decisione finale in merito alle istanze di ricongiungimento spetterà ora al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che lo scorso 20 novembre aveva sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine e Nathan e aveva disposto il collocamento dei tre figli in una struttura protetta a Vasto. All’epoca la misura era stata motivata, tra l’altro, dal livello di istruzione dei bambini, dall’assenza di tutele sanitarie e dalle condizioni abitative ritenute precarie nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti.

A sostegno della richiesta difensiva è arrivata anche comunicazione amministrativa: l’avvocato dei coniugi, Simone Pillon, ha riferito ieri che il Comune di Palmoli ha rilasciato in via definitiva il permesso per la costruzione di una nuova abitazione sul terreno di proprietà della famiglia, lavori che potranno iniziare nei prossimi giorni. Secondo la difesa, il titolo edilizio e le “significative modifiche intervenute”, unitamente agli elementi documentali allegati, dovrebbero indurre il Tribunale a valutare positivamente le istanze di ricongiungimento.

Sul versante sanitario, la relazione della Neuropsichiatria infantile della Asl ha richiamato l’attenzione sul possibile danno psicologico e sul bisogno di stabilità affettiva dei minori, invitando a considerare la ricomposizione familiare come misura clinicamente necessaria. Il documento medico costituisce dunque un elemento importante nel quadro probatorio che il Tribunale dovrà valutare insieme agli altri atti processuali.

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