Il gruppo di opposizione rivendica gli emendamenti accolti nel nuovo piano spiaggia e spiega l’astensione al momento del voto finale
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Dopo l’approvazione del nuovo Piano spiaggia, il gruppo consiliare Liberi Progressisti rivendica il contributo dato alla stesura del documento, indicando una serie di emendamenti e osservazioni accolti dall’amministrazione e spiegando la scelta di astenersi al momento del voto finale.
«È stato un percorso lungo e il Piano è stato approvato con alcuni inserimenti su temi molto importanti che abbiamo proposto attraverso emendamenti e osservazioni», afferma la capogruppo Rosaria Ciancaione. Tra le modifiche approvate vengono evidenziate le norme dedicate alle aree attrezzate per gli enti del Terzo settore che operano a favore delle persone con disabilità grave e gravissima. I Liberi Progressisti sottolineano anche il coinvolgimento di associazioni e caregiver nella predisposizione dei bandi e l’obbligo di prevedere personale qualificato per garantire accessibilità, autonomia e inclusione.
Sul piano ambientale, il gruppo rivendica lo stop agli ombrelloni hawaiani in fibra sintetica, che dovranno essere eliminati entro 36 mesi, e l’introduzione della possibilità di realizzare punti di primo soccorso sulle spiagge con personale formato e attrezzature dedicate.
Tra i risultati indicati anche la revisione della disciplina degli alaggi pubblici, con l’unificazione a cinque metri della fascia destinata al transito e al soccorso per facilitare il varo delle imbarcazioni, e la possibilità di realizzare aree riservate a cani e gatti negli stabilimenti balneari, purché adeguatamente delimitate.
I consiglieri spiegano inoltre di aver presentato una precisazione sulla concessione numero 41, attualmente occupata dallo stabilimento Costa Est, per chiarire che l’ampliamento del fronte mare previsto dal Piano potrà essere utilizzato solo dopo l’espletamento della gara pubblica, evitando possibili contenziosi e interpretazioni difformi.
«Qualche emendamento della maggioranza presentato all’ultimo momento non è stato condiviso e ci ha portato ad astenerci – conclude Ciancaione. – È una scelta che conferma la nostra opposizione costruttiva e il contributo dato al miglioramento del Piano spiaggia».