Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiude alla candidatura e spinge per un progetto condiviso in vista delle prossime amministrative. Il sindaco Nugnes resta il candidato della coalizione uscente, ma, sul fronte opposto, avanzano anche Recchiuti e Quaranta
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Francesco Di Giuseppe non sarà il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Roseto. Il capogruppo di Fratelli d’Italia scioglie la riserva e invita la coalizione a costruire un’alternativa ampia, aperta al civismo e alle forze moderate.
«Non sarò io il candidato sindaco di Roseto e lo dico con serenità e senza inutili giri di parole – annuncia Di Giuseppe – perché ai rosetani ho sempre parlato con franchezza e non intendo cominciare oggi a fare il contrario».
Una scelta che arriva dopo mesi di indiscrezioni sul suo possibile impegno diretto nella corsa a Palazzo. «Voglio ringraziare le tante persone che in questi mesi me lo hanno chiesto, dentro e fuori dai partiti, per strada, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni. È l’attestato di stima più grande che potessi ricevere dalla mia città», sottolinea Di Giuseppe.
Il capogruppo di FdI rivendica il lavoro svolto in questi cinque anni all’opposizione, citando le battaglie su sicurezza, inclusione, politiche sociali e urbanistica. «Non è una questione di voglia, né di coraggio. Chi mi conosce sa che non mi sono mai tirato indietro», dice. Tra i temi, anche la contestata “variante altezze”, sulla quale FdI aveva espresso contrarietà per gli effetti sulla trasformazione del patrimonio edilizio cittadino.
La decisione, però, nasce dalla convinzione che per battere l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes serva un percorso più ampio. «Questa partita non si vincerà con una candidatura di parte. – evidenzia l’esponente di FdI – Si potrebbe vincere con un progetto largo, con una squadra vera, coesa e con una classe dirigente costruita per tempo».
Ad oggi, quindi, l’unica certezza è il candidato ufficiale della coalizione uscente che rimane il sindaco Mario Nugnes, alla guida del progetto civico di maggioranza. Nel centrodestra e in area civica, invece, continua il confronto sui nomi: tra quelli che stanno emergendo da giorni c’è l’outsider Alessandro Recchiuti con “Progetto Roseto”, mentre resta in campo l’ipotesi di Vanessa Quaranta alla guida di “Siamo Roseto”, come papabile competitor di Nugnes.
Di Giuseppe rilancia infine la necessità di un centrodestra capace di allargarsi: «Serve maturità politica per capire che una città si governa allargando, non chiudendosi nel proprio recinto. Noi questo lo stiamo facendo con quasi un anno di anticipo sul voto», aggiunge.
Il capogruppo di FdI conferma comunque il proprio ruolo nel progetto: «La fiducia che ho ricevuto non andrà perduta: voglio metterla al servizio di questo percorso, insieme al mio contributo politico e umano». E chiude con una scelta definita di responsabilità: «Quando si vuole davvero bene alla propria città, il gesto più coraggioso non è sempre mettersi avanti. A volte è giusto fare un passo di lato, perché sia il progetto a fare un passo avanti».