“Quanto vale una vita”: a Casalbordino assemblea pubblica dopo i morti all’ex Esplodenti Sabino

19 Luglio 2026
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Dal confronto pubblico prende il via il percorso verso la nascita del comitato cittadino per promuovere maggiore tutela della sicurezza e giustizia per le vittime

CASALBORDINO – “Quanto vale una vita”. È il titolo che gli organizzatori hanno voluto dare all’assemblea pubblica che si è svolta ieri sera, venerdì 17 luglio, nei locali dell’oratorio della Parrocchia San Salvatore, dopo l’ultima tragedia all’ex Esplodenti Sabino. L’incontro, promosso per riflettere sui temi della sicurezza sul lavoro e della giustizia, ha visto la partecipazione delle famiglie delle vittime e di numerosi cittadini, uniti dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, negli ultimi sei anni, è costata la vita a sette lavoratori. Un dolore che continua a segnare profondamente l’intera comunità.

Dall’assemblea è emerso un messaggio chiaro: dire basta a questa lunga scia di tragedie e fare in modo che la sicurezza sul lavoro diventi una priorità assoluta, perché fatti del genere non devono più ripetersi. Nel corso della serata, riferiscono gli organizzatori, molti cittadini hanno preso la parola, condividendo riflessioni, proposte e testimonianze in un confronto aperto su come affrontare una ferita che ha provocato sofferenza e lasciato un segno profondo in tante famiglie.

Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento del parroco, don Silvio Santovito, che ha rivolto un accorato appello ai presenti affinché nessun’altra famiglia debba più vivere il dramma di vedere un proprio caro uscire di casa per andare al lavoro senza farvi ritorno.

Gli organizzatori dell’iniziativa, Vaccaro, Santoro e De Camillis, hanno espresso soddisfazione per la partecipazione registrata, nonostante il caldo intenso e il periodo estivo: “Questo incontro – hanno sottolineato – vuole essere il primo di una lunga serie. Tra gli obiettivi vi è la costituzione di un Comitato cittadino, che si faccia promotore di iniziative e interlocuzioni con le istituzioni competenti per chiedere maggiore tutela della sicurezza, giustizia per le vittime e un impegno concreto affinché Casalbordino non debba più piangere la perdita di altri suoi cittadini sul luogo di lavoro”. La prossima assemblea pubblica è già stata fissata all’11 settembre.

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