L’annuncio di Toppetti dopo la costituzione del gruppo consiliare: «Valuteremo caso per caso tenendo presente i nostri valori». Parole pesanti e scintille con i consiglieri di centrosinistra, Pagnanelli (Pd): «È la vostra prima pagliacciata in consiglio comunale»
PESCARA – Non all’opposizione ma neanche dentro la maggioranza: il gruppo consiliare di Futuro Nazionale, appena formato in municipio, garantirà alla maggioranza del sindaco Carlo Masci «appoggio esterno». Ad annunciarlo è stata, in apertura dell’assemblea di oggi pomeriggio, Valeria Toppetti, ex Forza Italia, capogruppo che compone il gruppo consiliare insieme a Cristian Orta, che ha raggiunto il partito di Roberto Vannacci uscendo da Fratelli d’Italia.
Toppetti, ricordando il percorso che ha portato lei e Orta all’adesione al “partito del generale”, ha reso nota la scelta dell’appoggio esterno alla maggioranza, prospettando un «percorso politico che risponderà ai bisogni dei cittadini: caso per caso decideremo su delibere e proposte, sempre strettamente attenti ai valori fondanti di Futuro Nazionale, tenendo presente linee rosse come difesa della vita e della famiglia, meritocrazia, coesione territoriale, lavoro, sicurezza, amore per il territorio». In tutto ciò, Toppetti ha garantito che «collaborazione e dialogo saranno massimi».
Dai buoni propositi alle scintille il passo è stato però breve. A innescare la miccia è stato soprattutto Francesco Pagnanelli (Partito democratico), sparando a zero sui consiglieri di Futuro Nazionale. «Appoggio esterno non vuol dire nulla, siete scontenti perché fatti fuori dalla giunta: questo dovete dire», ha detto Pagnanelli, definendo le parole di Toppetti «favole» e «barzellette», e la scelta sua e di Orta «la prima ridicola pagliacciata di Futuro Nazionale in consiglio comunale».
«Grazie per aver messo del sale», ha replicato brevemente Toppetti, definendo Pagnanelli «un manifestante di piazza Sacro Cuore». E rintuzzando: «La verità è che Futuro Nazionale fa rosicare tutti». A rincarare la dose sono poi arrivati Piernicola Teodoro (Costantini sindaco), Paolo Sola (M5S) e Massimiliano Di Pillo (Pettinari sindaco), che hanno attaccato Toppetti insistendo su quelle che, a loro dire, sono le discordanze tra i valori cristiani rivendicati da Toppetti e molti caratteri fondanti della linea politica del generale di Vannacci, dalle posizioni su disabili e femminicidio, fino alla remigrazione.
A norma di regolamento, il presidente dell’assemblea Marcello Antonelli non ha consentito l’ulteriore replica di Toppetti, mentre in aula arrivava il sindaco Masci, assente all’inizio, che comunque su Futuro Nazionale aveva già detto la sua in mattinata.