Francavilla, revocata la concessione dello Stadio del Mare: la società contesta il provvedimento

16 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Il Comune ordina il rilascio dell’impianto entro 15 giorni dopo l’istruttoria partita da una relazione della Guardia di Finanza; Claudia Ciavalini replica: investimenti, eventi gratuiti e danno pesante per lavoratori e attività

FRANCAVILLA AL MARE – Entro 15 giorni, quindi in pieno mese di agosto, lo Stadio del Mare dovrà chiudere i battenti. Il Comune di Francavilla al Mare ha revocato la concessione affidato alla società “Il Gatto e la Volpe” di Claudia Ciavalini, che gestisce la struttura con il supporto del padre Sandro. Il provvedimento, arrivato al termine di una lunga istruttoria avviata sulla base di una relazione della Guardia di Finanza, ordina il rilascio dell’impianto entro 15 giorni e contesta alla società una serie di presunte irregolarità.

La società aveva ottenuto la gestione della struttura pubblica nel 2020, all’esito di una gara. L’attività, però, è iniziata nel 2022, dopo il periodo Covid, quando il privato ha presentato al Comune di Francavilla il proprio progetto. La concessione ha durata di sei anni più sei e prevedeva anche l’impegno a occuparsi della parte sportiva dell’impianto, con un campo da beach volley, tribuna e spogliatoi con docce.

Negli anni, lo Stadio del Mare è diventato un punto di riferimento sul lungomare, soprattutto per la ristorazione. Per il Comune, però, la destinazione originaria della struttura sarebbe stata progressivamente snaturata, fino a portare alla revoca della concessione. Tra gli elementi contestati c’è anche la presunta eliminazione della funzione sportiva, che rientrava nella destinazione d’uso. Su questo fronte, i Ciavalini spiegano di aver sempre garantito la disponibilità del campo e degli impianti alle associazioni che ne hanno fatto richiesta. Nel mirino dell’ente finisce anche la presunta carenza di titoli edilizi per alcuni lavori eseguiti all’interno della struttura.

Dalla parte della società arriva una replica netta. Claudia Ciavalini, 29 anni, francavillese, sottolinea di aver investito centinaia di migliaia di euro per adeguare e migliorare lo Stadio del Mare, con un ultimo intervento da 45mila euro ancora in corso di pagamento per consentire l’apertura anche nei mesi invernali. La titolare rivendica inoltre che gli eventi organizzati negli anni siano stati tutti realizzati a titolo gratuito. «Mentre, d’altro canto, da parte del Comune non è stato mantenuto l’impegno di organizzare eventi nella zona», afferma Ciavalini. «Siamo rammaricati ma anche determinati a far valere le nostre ragioni, che stiamo affrontando sul piano giudiziario. Voglio anche sottolineare il danno economico di tale provvedimento, che arriva nel periodo di più alta stagione: la nostra società dà lavoro a 10 persone che, dall’oggi al domani, potrebbero rimanere a casa e rappresenta un presidio importante per la zona del Foro di Francavilla».

Gli avvocati Antonio Luciani e Marco De Merolis, che assistono la società, definiscono il provvedimento sproporzionato e annunciano ricorso al Tar. Secondo la difesa, la revoca arriva in un momento delicato, in piena estate, quando l’attività è nel pieno della stagione e la chiusura della struttura rischia di avere conseguenze pesanti sia sul piano occupazionale sia su quello economico.

Altro da

Non perdere