Il sindaco risponde al leader di Futuro Nazionale dopo il passaggio di due consiglieri al suo movimento: «Tre elezioni vinte al primo turno, i risultati parlano più delle scenografie politiche»
PESCARA – Nessuna presa della Bastiglia, nessuna “rivoluzione di Pescara”. Il sindaco Carlo Masci replica alle parole pronunciate da Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che due giorni fa aveva salutato l’adesione di due consiglieri comunali al suo movimento parlando di «presa del Comune» e di «rivoluzione».
Masci non concede spazio alla narrazione: «Credo che quello che un sindaco deve valutare è l’impegno che mette sul territorio e il favore che ottiene dai cittadini. Credo che dopo tre elezioni vinte al primo turno, sempre con più voti, le preoccupazioni siano più legate ai tanti lavori che stiamo facendo e ai risultati che stiamo ottenendo piuttosto che alle questioni politiche».
Il primo cittadino ricorda che i due consiglieri, Valeria Toppetti e Cristian Orta, provengono dalla sua maggioranza e sono stati eletti sostenendo il suo programma: «Sono due consiglieri eletti con la maggioranza del sindaco e che hanno appoggiato il programma del sindaco. Io credo che queste cose contino, visto che i voti sono stati chiesti per questa maggioranza, per questo sindaco e per un programma che stiamo attuando».
La risposta arriva a margine della conferenza stampa per la consegna delle Bandiere Blu a 16 località abruzzesi, occasione in cui Masci ha ribadito la sua linea: «Noi lavoriamo per la città, l’ho sempre detto e lo ripeto: chi mi conosce sa che il giudizio che mi interessa è quello degli elettori».