Cibo sano contro le malattie: i mercati di “Campagna amica” in quattro ospedali d’Abruzzo

10 Luglio 2026
2 minuti di lettura
Campagna amica all’ospedale Mazzini di Teramo

Presentato il report Coldiretti-Censis: il 97% degli italiani considera un’alimentazione corretta fondamentale per prevenire diabete, obesità e malattie cardiovascolari. L’iniziativa coinvolge Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo

PESCARA – Mangiare bene è la prima forma di prevenzione. Con questo obiettivo anche l’Abruzzo aderisce a “Campagna amica per le salute”, l’iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Campagna amica e Fondazione Aletheia che porta i mercati contadini all’interno degli ospedali italiani per promuovere un’alimentazione sana e consapevole. Sono quattro i presìdi coinvolti nella regione: il Policlinico “SS. Annunziata” di Chieti, il Santo Spirito di Pescara, il San Salvatore dell’Aquila e il Giuseppe Mazzini di Teramo.

L’iniziativa è stata accompagnata dalla presentazione dell’Instant report Coldiretti-Censis “Mangiare bene per vivere meglio”, secondo cui il 97% degli italiani ritiene essenziale una corretta alimentazione per prevenire patologie come diabete, obesità e malattie cardiovascolari. Allo stesso tempo, l’88% chiede maggiore trasparenza sull’origine degli alimenti e dei loro ingredienti.

La giornata si è aperta a Chieti con un convegno dedicato al rapporto tra alimentazione e salute, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Giovanni Legnini, dell’assessora regionale alla Sanità Nicoletta Verì, del rettore dell’università “G. d’Annunzio” Liborio Stuppia e dei vertici di Coldiretti. Contemporaneamente, nei quattro ospedali sono stati allestiti mercati contadini e punti informativi per mostrare ai cittadini le differenze tra gli alimenti freschi e quelli ultraformulati, sempre più presenti nelle abitudini alimentari.

I dati del report evidenziano infatti una crescente diffusione dei prodotti ultra-processati. Il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta a settimana, il 34% dolciumi, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink. Tra i giovani le percentuali sono ancora più elevate: il 61% mangia snack salati con regolarità e quasi un ragazzo su tre consuma bevande energetiche. Il 58% dei genitori, inoltre, riconosce che i figli tendono ad abbandonare un’alimentazione equilibrata appena ne hanno l’occasione.

Proprio gli energy drink rappresentano uno degli aspetti più critici. Secondo un genitore su due, vengono scelti soprattutto perché di moda tra i coetanei, mentre il 52% ritiene che siano consumati soprattutto nei periodi di studio intenso, considerati erroneamente un aiuto per migliorare le prestazioni scolastiche.

In Abruzzo l’iniziativa è stata anche l’occasione per rafforzare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici, con la consegna alle direzioni sanitarie di un protocollo d’intesa volto a promuovere la prevenzione attraverso la qualità dell’alimentazione.

«In Abruzzo la giornata rafforza il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli – Portare per la prima volta i mercati di Campagna Amica negli ospedali significa creare un contatto diretto tra chi produce cibo di qualità e chi ogni giorno si prende cura delle persone. La prevenzione comincia anche dalle scelte che facciamo a tavola».

Anche la Asl di Teramo ha aderito ufficialmente all’iniziativa. Nell’area antistante il terzo lotto dell’ospedale Mazzini è stato allestito il mercato dei produttori locali, accompagnato da un incontro dedicato al ruolo dell’alimentazione nella prevenzione.

«Come azienda sanitaria siamo chiamati ogni giorno a curare le malattie, ma abbiamo una responsabilità altrettanto importante: fare in modo che le persone si ammalino di meno», ha sottolineato il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia.

Per la presidente di Coldiretti Teramo Emanuela Ripani, «la firma di questo patto rappresenta un riconoscimento importante del valore del lavoro svolto ogni giorno dagli imprenditori agricoli e mette al centro la salute dei cittadini e la qualità del territorio».

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